Gualtieri, crisi Tecno: anche la Fiom scrive a Di Maio

Appello del sindacato al ministro: bisogna convocare a Roma le parti

REGGIO EMILIA – Dopo il presidente della Regione Stefano Bonaccini, anche la Fiom prende carta e penna e scrive a Luigi di Maio, ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, invocando un intervento per la Tecno di Gualtieri. “La situazione – si legge nella missiva firmata dal segretario provinciale del sindacato di Reggio Emilia Sergio Guaitolini e da quello regionale Bruno Papignani – si sta facendo particolarmente grave”.

La “indeterminatezza nel confronto tra i due attuali soci ha prodotto la paralisi dell’azienda, in queste ultime quattro settimane le linee di produzione hanno funzionato a regime ridotto solo per quattro giornate, il tutto a fronte di un portafoglio ordini presente di circa 6 milioni”, viene rimarcato. “Tutto cio’ – spiegano i due segretari – sta comportando, oltre alla sospensione dell’attivita’ produttiva, la perdita progressiva degli ordini e quella potenziale susseguente dei clienti”.

Al ministro si chiede quindi “la convocazione urgente al ministero dell’attuale proprieta’ e delle rappresentanze dei lavoratori, per poter determinare le condizioni della ripresa dell’attivita’ produttiva e scongiurare il rischio di fermo definitivo e quindi cessazione dell’attivita’ con la perdita di 300 posti di lavoro, oltre all’impatto occupazionale sull’indotto, in un’area del territorio reggiano, gia’ duramente colpita dalla crisi economica”.

La lettera invita infine a fare presto perche’ “per le scelte da sollecitare, non parliamo di mesi ma di poche settimane”, concludono Papignani e Guaitolini.