Economia, l’Emilia vola: ora è ai livelli pre-crisi

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – La crisi economica ha lasciato un solco importante nella nostra società, rallentando la crescita per diversi anni. Per fortuna, però, il peggio sembra essere passato ed oggi alcune regioni sono riuscite a mettersi alle spalle gli anni di difficoltà ed a riprendere il cammino interrotto.

L’economia dell’Emilia, ad esempio, sta facendo segnare numeri importanti tanto che ha fatto segnare un aumento del Pil dell’1,7% nello scorso anno. Il territorio attrae nuovi investimenti industriali e tecnologici, anche esteri, rafforzando una tendenza basata su saperi, alte professionalità e condizioni istituzionali e socio-economiche presenti nel territorio regionale.  Con questo ritmo l’Emilia-Romagna si conferma  la prima regione italiana  per ritmo di crescita insieme alla Lombardia. Spinta, nel terzo trimestre dell’anno, sia dall’aumento del 2,9% della produzione industriale  regionale sia dall’export,  che solo per l’industria manifatturiera ha registrato  un +6%, per oltre 43 miliardi di esportazioni.

Crescita che continua ad avere diretti riflessi sul mercato del  lavoro: nei primi nove mesi del 2017 la  disoccupazione  è al  6,4%  rispetto al 7,1% nello stesso periodo del 2016, mentre a livello nazionale è passata dal 11,5% all’attuale 11,2%. Le stime sull’intero anno dicono che il 2017 potrebbe chiudersi con una  disoccupazione al 5,9%. Il  tasso di occupazione  raggiunge così il  68,7%, con il  tasso di occupazione femminile al 67,2%, il più alto del Paese insieme a quello del Trentino Alto Adige.

Il  numero delle imprese  in Emilia-Romagna rimane sostanzialmente stabile e supera le  406 mila unità: ogni 5 imprese presenti in regione almeno una è una società di capitale, nelle quali si concentra oltre la metà l’occupazione complessiva del territorio. Crescono le  imprese straniere, aumentate del 2,4% negli ultimi dodici mesi: oggi l’11,5% delle aziende attive in Emilia-Romagna ha un titolare di nazionalità estera. E negli ultimi cinque anni,  le aziende con oltre 250 addetti sono aumentate del 5,9%. Sono oltre 2.400 le  imprese multinazionali  con sede legale in Emilia-Romagna, che presentano ognuna un volume di ricavi pari ad almeno un milione di euro.

Sono 1.726 le multinazionali regionali che esportano: quasi 32 miliardi il valore dell’export realizzato nel 2016, il che vuol dire che il 57% delle esportazioni regionali è determinato da un’impresa con legami formali all’estero. E negli anni della crisi hanno aumentato le esportazioni: +41% dal 2008 al 2016; viceversa, le imprese che non hanno ramificazioni estere hanno diminuito il valore delle esportazioni del 2,6%. L’area di maggior concentrazione delle multinazionali risulta la parte centrale dell’Emilia con le province di  Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma  dove si concentra oltre il 72% del totale degli occupati.

Le nuove strade degli investimenti
Il successo dell’economia emiliana è figlio anche del fatto che oggi si investe in mercati che prima era praticamente impossibile immaginare come appunto il forex e trading in generale. Ma cosa significa investire in forex? Iniziare ad investire in questo settore può risultare semplice, ma è necessario avere un’ottima preparazione ed imparare a fare, ad esempio, un’analisi forex (guarda su BorsaInside cos’è) per poi decidere quanto e come investire. Per chi non lo sapesse “Forex” è l’abbreviazione di  Foreign Exchange, il mercato in cui vengono scambiate le valute ed è il mercato più grande del mondo, con più di 4mila miliardi di scambi ogni giorno.

Gli investitori, grandi e piccoli per intenderci, speculano nel forex cercando di prevedere la direzione del prezzo della valuta.  Se è vero che con il forex si può guadagnare tantissimo, è anche vero che  non è così facile farlo. O meglio, iniziare e avere elevate opportunità di guadagno è semplicissimo, mentre lo è un po’ meno riuscire ad  avere successo con ogni speculazione. Prima di sperare in guadagni milionari è importante capire che per avere successo nel forex trading è bene investire nella propria formazione personale, in modo da riuscire a comprendere meglio come funzionano i cambi a livello internazionale e quali sono gli eventi che influenzano i valori dei cambi tra due valute. Questo significa che prima non è consigliabile buttarsi nel forex trading come dilettanti allo sbaraglio; per sperare dia vere successo è bene seguire dei corsi, e cercare di comprendere al meglio le variazioni del mercato forex, per poter prendere le proprie decisioni per quanto riguarda le speculazioni basandosi su informazioni certe e sicure. Questo non è poi così difficile da realizzare, grazie alle innumerevoli fonti di informazione presenti in rete.

Insomma, prima di lanciarsi in questa affascinante avventura è bene informarsi e capire bene di cosa si tratta, in modo da non rischiare di sperperare il proprio denaro nel giro di poche ore. Con una valutazione attenta ed investimenti mirati potrebbe essere possibile guadagnare ottime somme di denaro, tutto grazie al forex.

Più informazioni su