Commercio, calano vendite e aziende: non la fiducia

Gli imprenditori credono ancora in una ripresa a breve dei consumi

REGGIO EMILIA – Dopo aver chiuso il 2017 con un leggero incremento delle vendite (+0,5%), il commercio a Reggio Emilia incassa una flessione sia nelle vendite stesse che nel numero di imprese. A fine marzo erano infatti 4.721 le aziende del comparto registrate in provincia, il 2% in meno rispetto all’analogo periodo del 2017. Quasi la meta’ dei dettaglianti (2.286 imprese) svolge attivita’ di commercio non alimentare, i negozi di alimenti sono 704, gli ambulanti sono 826, mentre l’attivita’ di commercio al dettaglio fuori da negozi – banchi e mercati, internet e distributori automatici – e’ svolta da 234 imprese.

Le permorfance di queste realta’ segnano dunque, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, un risultato negativo del 2,4%. Oltre alla stagionalita’, ad incidere in modo determinante sul trend delle vendite complessive al dettaglio sono sicuramente i dati degli esercizi di commercio di prodotti non alimentari. Secondo l’analisi dell’ufficio studi della Camera di commercio di Reggio Emilia, infatti, nel trimestre gennaio-marzo 2018 le vendite si sono ridotte del 4%.

Sempre di segno negativo, ma molto piu’ contenuta, la contrazione registrata dalla grande distribuzione organizzata: per ipermercati, supermercati e grandi magazzini il calo del primo trimestre dell’anno si e’ limitato ad un -0,3%. La tendenza negativa si allevia leggermente grazie all’andamento in controtendenza (+0,3%) del commercio specializzato alimentare che continua, per il secondo trimestre consecutivo, a posizionarsi in territorio positivo.

Le attese dei commercianti per la prima parte del 2018 si orientano infine moderatamente verso la possibilita’ di una ripresa dei consumi. Il 26% delle imprese ipotizza infatti un incremento delle vendite nei tre mesi successivi.