Brescello, ora in giunta la delega alla legalità

Lista Alternativa contro il Pd: "Per orgoglio ha agevolato i vincitori"

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Una delega specifica sulla legalita’ assegnata al vicesindaco e la creazione di “un osservatorio e un centro di approfondimento sul tema delle infiltrazioni mafiose”. Li promette il nuovo sindaco di Brescello (Reggio Emilia) Elena Benassi, legata all’ex sindaco Marcello Coffrini, sotto la cui amministrazione il Comune di Don Camillo e Peppone e’ stato sciolto nel 2016 per ‘ndrangheta e retto per due anni da tre commissari prefettizi.

Intanto Michele Salomoni, candidato della lista civica “L’Alternativa- Avanti tutti insieme per Brescello” (arrivato terzo alle urne dopo la lista supportata dal Partito democratico) commenta l’esito elettorale e dice: “Accettiamo il responso e ci impegniamo pubblicamente a trasformare questo risultato in qualcosa di comunque positivo per il nostro paese e i nostri concittadini”. Salomoni non rinuncia pero’ a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, puntando prima di tutto il dito contro il Pd per “l’incomprensibile strategia politica di quei dirigenti provinciali del Partito democratico che hanno scelto di confezionare in pochi giorni una lista e un programma. Il tutto probabilmente per una questione di orgoglio”.

E ancora: “Senza pensare al bene comune hanno voluto mettere la propria bandierina sulla competizione elettorale brescellese, quasi per riscattarsi dai danni fatti in passato dagli amministratori che il Pd aveva sostenuto”. Ma “hanno perso, anzi hanno scientemente avvantaggiato i vincitori”.

Infine, evidenzia il civico, i dem “sul territorio non hanno nemmeno avuto il coraggio di spendersi direttamente e metterci la faccia, mandando avanti il segretario provinciale del Pd di Parma”. Ora, chiosa Salomoni, probabilmente il gruppo cosi’ artificialmente assemblato a fronte della sconfitta si sciogliera’ come neve al sole perche’ fare opposizione non e’ ne’ semplice ne’ gratificante”.

Il candidato della “Alternativa” e’ inoltre preoccupato “non poco del fatto che quasi la meta’ (il 42,24%) degli elettori di Brescello non si sia recata al voto. A quasi la meta’ dei brescellesi non interessa scegliere chi li amministra: non ha voluto non prendere in mano il proprio presente e il futuro dei propri figli, ha delegato le scelte all’altra meta’”. Cosi’ “del 57% che si e’ recato al voto, 878 hanno scelto chi ora decidera’ per tutti. A conti fatti la nuova sindaca e la sua giunta sono stati scelti da poco piu’ del 19% degli elettori brescellesi”.

Per questo “ci auguriamo che i vincitori, nonostante la legge elettorale per i piccoli Comuni dia loro otto consiglieri su 12, non vogliano governare con arroganza senza dare ascolto ai cittadini che non li hanno votati e alle minoranze consiliari”. Salomoni chiude con fair play augurando comunque alla nuova giunta “buon lavoro” e, “sportivamente”, facendo i complimenti.