Via Turri, appartamento a fuoco: i vigili lo controllarono

Il vicesindaco Sassi: "Agli agenti e all'amministratore risultava vuoto"

REGGIO EMILIA – Era stato controllato lo scorso dicembre dalla Polizia municipale – e risultava vuoto – l’appartamento di via Turri in zona stazione a Reggio Emilia dove sabato scorso si e’ sviluppato un incendio che non ha provocato danni, ma ha acceso per l’ennesima volta i riflettori sul degrado del quartiere. Gli occupanti dell’abitazione, certamente abusivi, si sono dileguati prima dell’arrivo dei Carabinieri che indagano sull’episodio, approdato oggi in Consiglio comunale.

A presentare un ordine del giorno urgente sul fatto di cronaca e’ infatti il consigliere del M5s Gianni Bertucci, a cui risponde il vice sindaco con delega al Welfare Matteo Sassi. L’esponente della giunta afferma che “anche all’amministratore di condominio l’appartamento, meno di cinque mesi fa, risultava non abitato”, mentre il proprietario dell’immobile “e’ un privato non residente nella nostra citta’”.

Queste informazioni, spiega Sassi, “le abbiamo perche’ ci siamo, abbiamo avviato dei controlli nella zona della stazione che hanno interessato oltre 300 alloggi e oltre 1000 persone, 173 delle quali cancellate dall’anagrafe perche’ non risultano residenti dove hanno dichiarato”. Sassi rivendica insomma il lavoro svolto e conclude: “Se l’incendio fosse avvenuto a Canali o Rivalta (zone residenziali di pregio della citta’, ndr) probabilmente non ne avremmo saputo nulla”.