Veglia contro omofobia, il sindaco sta con il vescovo

Vecchi: "Una scelta coraggiosa la sua, contro i muri tra le relazioni sociali"

REGGIO EMILIA – Nella querelle sulla veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia prevista domenica in una parrocchia di Reggio Emilia, interviene anche il sindaco Luca Vecchi. Lo fa schierandosi con il vescovo Massimo Camisasca che ha confermato la sua presenza all’iniziativa e contro il quale un gruppo di cattolici integralisti ha annunciato una “riparazione” davanti alla sede della diocesi reggiana.

“Il vescovo – dice Vecchi – non va strumentalizzato da qualsivoglia parte. Ha usato parole sagge ed equilibrate, ma soprattutto coraggiose, non solo nel decidere di presenziare alla veglia di preghiera organizzata da don Paolo Cugini in solidarieta’ alle vittime di omofobia, ma in particolare per il modo col quale ha affrontato il tema”. Cioe’, continua il sindaco, “con le parole di un uomo di Chiesa, che vuole trasmettere il suo messaggio, pesando ogni passaggio con profonda consapevolezza e ponendo nella centralita’ della persona e nel pieno rispetto della sua dignita’ il presupposto ineludibile da cui partire prima di ogni altra valutazione”.

Il primo cittadino quindi ribadisce: “Il dialogo, l’ascolto, il rispetto dell’altro come presupposto intorno a cui costruire un legame sociale e di comunita’ devono continuare ad essere nella nostra citta’ un valore oserei dire costituente del nostro modo di essere comunita’ e di esprimere una idea avanzata di cittadinanza”. Insomma “Reggio deve costruire legami e deve respingere e contrastare ogni muro che si alzi nel sistema di relazioni con le persone. Le parole del vescovo sono un grande messaggio di pace e la risposta di vicinanza e condivisione per la sua scelta sono un altro segno di maturazione e consapevolezza della citta’”, conclude il sindaco.