Unimore, emergenza professori: arriva un potenziamento record

Si va verso la soglia dei 25mila studenti: ecco 68 nuovi ruoli, di cui 20 a medicina

REGGIO EMILIA – Emergenza personale all’Universita’ di Modena e Reggio Emilia, che si prepara ad una delle piu’ robuste immissioni in organico di prof della sua storia. L’Ateneo entro l’anno potenziera’ il suo organico docente e ricercatore con la chiamata di 68 nuovi ruoli, per far fronte alle continue immatricolazioni. Lo sguardo e’ rivolto soprattutto al nuovo progetto di sbarco di Ingegneria informatica a Mantova, al settore biomedicale, alla meccatronica, all’automotive, al progetto delle digital humanities, all’industria 4.0, alle specialita’ mediche rafforzate dal progetto di fusione degli ospedali Policlinico e Baggiovara.

Beneficeranno del nuovo scatto sul personale un po’ tutti i dipartimenti, dicono dal Cda. Avvicinata la soglia dei 25.000 iscritti ai suoi 81 corsi di laurea, Unimore lancia quindi i nuovi ruoli, alcuni riservati agli avanzamenti di carriera (cinque ordinari e sette associati): riguardano nel complesso la chiamata di 15 professori ordinari, 25 professori associati e 28 ricercatori. A conti fatti, 12 di questi ruoli (due ordinari, cinque associati e cinque ricercatori) saranno appannaggio dei tre dipartimenti di eccellenza dell’Ateneo: Scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze, Scienze mediche e chirurgiche materno-infantili e dell’adulto, Studi linguistici e culturali.

La sede di Reggio potra’ contare su due nuovi ordinari, quattro nuovi associati e cinque nuovi ricercatori. Ben 20 nuovi ruoli, dunque, sono riservati alla Facolta’ di Medicina e Chirurgia, il cui presidente Giovanni Pellacani ringrazia non a caso il rettore Angelo Andrisano. Spiega lo stesso rettore piu’ in generale: “Siamo in vera emergenza. Il blocco di assunzioni e sostituzioni, in questi anni, ha penalizzato soprattutto atenei come il nostro, che hanno conosciuto anni di costante incremento di iscritti”.