Tecnogas, incontro in Regione con proprietà e rappresentanti lavoratori

L'assessore Costi e il sindaco Bergamini: "Definire in tempi rapidi il piano di ricapitalizzazione per non interrompere il ciclo produttivo". La Fiom: “Siamo insoddisfatti, bisogna agire subito per garantire un futuro all’azienda e ai lavoratori”

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REGGIO EMILIA – Al centro dell’incontro i chiarimenti da parte dell’azienda sull’attuale composizione sociale della proprietà, su come intenda affrontare le difficoltà finanziarie e garantire la ricapitalizzazione necessaria per il sostegno a un piano industriale di rilancio della produzione, con la garanzia dell’attuale occupazione.

L’incontro con le parti segue quelli separati realizzati con i rappresentanti sindacali e la proprietà, nei quali sono emerse le preoccupazioni dei lavoratori rispetto al futuro dell’azienda e le difficoltà finanziarie di quest’ultima.

“Condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori – hanno dichiarato Palma Costi e Renzo Bergamini – che stanno facendo importanti sacrifici da tanto tempo, a cui si aggiungono quelle dei colleghi che hanno accettato precedentemente la mobilità e siamo consapevoli delle ricadute sull’indotto. Per queste ragioni chiediamo che vi sia una proposta concreta in tempi certi, in cui ruoli aziendali e risorse definite garantiscano la continuità aziendale della Tecno di Gualtieri e l’occupazione dei sui 300 dipendenti”.

“Nell’incontro è stato chiesto di ricapitalizzare in modo adeguato l’Azienda, di creare le condizioni per un normale svolgimento dell’attività produttiva e della necessità di un piano industriale teso al rilancio dell’impresa ed alla salvaguardia occupazionale – spiega Sergio Guaitolini, segretario Fiom Cgil Reggio Emilia – .L’Azienda da parte sua ha reso noto l’interesse di alcuni imprenditori, sia italiani sia stranieri, all’impresa e lo stesso Younes Zareipour si è detto disponibile a cedere il 50% in suo possesso. Ci hanno inoltre informati di essersi rivolti alla KPMG, multinazionale olandese specializzata in servizi professionali alle imprese, per la realizzazione di un piano industriale”.

“I tempi di predisposizione del piano però non sono compatibili con la necessità di un intervento immediato di ricapitalizzazione – ha sottolineato al tavolo il segretario delle tute blu reggiane – . Un tema questo sostenuto anche dall’assessore Costi che ha sottolineato la necessità di “capitalizzare l’impresa per sostenere piani di investimento e di sviluppo”, richiedendo pertanto alla stessa di “aspettarsi atti utili ad attivare tale percorso” dichiarando la disponibilità da parte della regione a supportare tali piani laddove orientata al rilancio dell’impresa ed alla salvaguardia occupazionale”.

L’incontro durato circa due ore si è poi concluso con la richiesta all’Azienda di produrre una proposta in tal senso e con una verifica da effettuarsi in tempi stringenti, non oltre cioè le due settimane. La Fiom e la Rsu si sono infine dichiarati insoddisfatti della situazione in cui, nonostante l’ingresso di un nuovo socio, non si sono ad oggi prodotti risultati sottolineando “la necessità di interventi in tempi brevissimi al fine di evitare il rischio di perdita di commesse e clienti che produrrebbero effetti difficilmente recuperabili”.

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