Sostegno a Mattarella, l’odg del Pd non passa: manca il numero legale

Le opposizioni vanno fuori dall'aula e l'assenza di un consigliere Dem fa decadere la votazione. Il M5S: "Portano una mozione a difesa del presidente e non hanno nemmeno i numeri per votarla"

REGGIO EMILIA – Le vicende del governo nazionale infiammano il dibattito ieri in sala del Tricolore a Reggio Emilia. Al momento della discussione di un ordine del giorno urgente, presentato dal Pd per esprimere solidarieta’ al presidente della Repubblica dopo gli attacchi ricevuti, il gruppo del Movimento 5 stelle (e poi quasi tutti gli altri) sono usciti dalla sala del Consiglio comunale.

Seduta ai banchi della minoranza e’ rimasta solo la consigliera Roberta Rigon del gruppo Misto, esponente di Fratelli d’Italia. Alla pentastellata Alessandra Guatteri che ha espresso la volonta’ di non votare “mozioni fuffa che non tengono conto dei cittadini” risponde la consigliera Maura Manghi che commenta: “Una fuga delle opposizioni dalle loro responsabilita’. Non e’ un documento di sola solidarieta’ personale e isitituzionale, ma vogliamo sottolineare come qui si stiano dimenticando i fondamentali della nostra democrazia”.

La minoranza, rincara il capogruppo del Pd Andrea Capelli, “manca di rispetto alla stessa istituzione che rappresenta: dovrebbe vergognarsi. Noi restiamo qui anche se non c’e’ il numero legale per il voto”. L’assenza di un consigliere del Pd, infatti, ha infine fatto decadere la votazione.

Il M5S accusa: “Ennesimo teatrino triste del PD questa sera in consiglio. PD che prova a portare una mozione a difesa di Mattarella e non ha nemmeno i voti per approvarla. così come non avrà i voti per il governo Cottarelli. Il PD presenta ordine del giorno urgente ed importante ma non si presenta in consiglio con il numero legale”.