Santa Maria Nuova, turni pulizie: scintille sindacati-Ausl

Cgil, Cisl e Uil: nel peggioramento l'azienda c'entra tanto quanto Coopservice

REGGIO EMILIAVolano altre scintille tra Cgil-Cisl-Uil di Reggio Emilia e Ausl dopo il presidio organizzato lunedi’ scorso dai sindacati per denunciare il peggioramento delle condizioni lavorative delle addette alle pulizie dell’ospedale Santa Maria Nuova. Sulla vicenda, l’azienda sanitaria ha respinto ogni addebito imputando la responsabilita’ alla ditta appaltatrice Coopservice, atteggiamento che pero’, per le organizzazioni sindacali, “centra esattamente il problema che ha dato il via alla mobilitazione”.

L’Ausl, affermano infatti, “continua a scaricare il barile e a non interessarsi delle condizioni di lavoro delle persone che operano all’interno del perimetro ospedaliero”. Ribadendo che le condizioni di lavoro “sempre piu’ pesanti”, delle addette “sono determinate sia dalla societa’ appaltante che da quella appaltatrice e che le responsabilita’ ricadono sia sull’una che sull’altra”, i sindacati colgono poi l’occasione per sollevare un nuovo tema.

“Vorremmo inoltre ricordare alla direzione dell’Azienda sanitaria – denunciano – che ad oggi non e’ mai pervenuto alcun riscontro alle due richieste di incontro inviate loro a febbraio e a novembre 2017 in cui abbiamo chiesto chiarimenti anche rispetto ad eventi di controllo diretto da parte di personale Ausl al personale Coopservice. Avremmo auspicato di ricevere in merito a tali richieste una risposta altrettanto celere di quella data alla stampa a seguito di una iniziativa di visibilita’ che, evidentemente, ha toccato qualche nervo scoperto”. In ogni caso, concludono i confederali, “restiamo in attesa auspicando non serva ricorrere ad ulteriori iniziative di mobilitazione, che comunque non mancheranno qual ora i problemi sollevati non vengano risolti celermente”.