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Il re dei diamanti trovato morto in una stanza d’albergo

Claudio Giacobazzi, presidente e amministratore delegato di Intermarket Diamond Business (Idb), rinvenuto cadavere con un sacchetto di cellophane in testa. La sua società era stata accusata di pratiche commerciali scorrette

REGGIO EMILIA – Claudio Giacobazzi, presidente e amministratore delegato di Intermarket Diamond Business (Idb), è stato trovato morto in una stanza dell’hotel Remilia, a poca distanza dal casello autostradale di Reggio, con il capo infilato in un sacchetto di cellophane e stretto al collo da un elastico. Sul decesso dell’imprenditore reggiano, che risale a lunedì scorso, sta indagando il sostituto procuratore Giacomo Forte che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio contro ignoti. L’autopsia sarà eseguita la prossima settimana.

La morte è avvenuta per soffocamento. L’uomo è stato ritrovato con il sacchetto di cellophane infilato in testa, chiuso all’estremità, vestito in mutande e maglietta. Nessun segno di violenza, solo una lettera di commiato che avvalora le tesi del gesto volontario. La procura, però, ha disposto un’autopsia per poter accertare le cause della morte e dissipando così ogni dubbio.

La Idb di Giacobazzi, assieme alla Diamond Private Investment e ad alcune banche, era rimasta coinvolta nello scandalo della vendita di diamanti ed era accusata di pratiche commerciali scorrette. Lo scorso 30 ottobre l’Antitrust aveva comunicato di aver comminato multe per oltre 15 milioni di euro a imprese e banche coinvolte nella vendita di diamanti a fini di investimento, vicenda su cui anche la Procura di Milano indaga per truffa.

Giacobazzi e altri amministratori di Idb sono poi sotto indagine, come rivelato dal Corriere della Sera, per associazione a delinquere, circonvenzione di incapace, falso, peculato e persino sequestro di persona per i trasferimenti di quote societarie di Idb intestate sino al 2017 alla fondatrice Antinea Massetti De Rico e a suo marito, anche attraverso un trust, entrambi deceduti nel 2017. La Procura di Milano ha disposto sequestri per 70 milioni tra conti correnti (30 milioni) e 40 milioni rappresentati da azioni di Idb conferite a un trust. Idb secondo il bilancio 2016 ha in deposito diamanti di clienti per oltre 650 milioni di euro.