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Porta a porta, giro di vite sui “furbetti” del cassonetto

Una formazionie ad hoc per la polizia municipale per multare chi sgarra

REGGIO EMILIA – Giro di vite in arrivo, a Reggio Emilia, sui “furbetti del cassonetto” che non rispettano le regole della raccolta differenziata dei rifiuti. Nel comando della Polizia municipale sono infatti in cantiere dei corsi di formazione (con esame finale) di alcuni “agenti accertatori” che potranno anche multare chi “sgarra”. E’ tutto nero su bianco in una recente determina a firma del dirigente Stefano Poma, comandante della Polizia municipale reggiana, che richiama la legge regionale del 2015 sulle “disposizioni a sostegno dell’economia circolare e della riduzione dei rifiuti urbani”.

Secondo quanto previsto dalla normativa e’ il gestore del servizio, cioe’ Iren a provvedere ai controlli con il suo personale mentre compete ai Comuni emettere le sanzioni amministrative i cui proventi devono essere destinati “al miglioramento del servizio, alle attivita’ di controllo ed alle attivita’ di informazione ed educazione”.

Intanto per quanto riguarda la situazione di Reggio Emilia, il cosiddetto “progetto tricolore” (che differenzia le modalita’ di raccolta dei rifiuti a seconda delle varie zone della citta’, ndr) si sta avviando verso il completamento. Il Comune di Reggio Emilia ha avviato infatti un percorso che gradualmente sta portando la popolazione ad essere servita integralmente dal servizio di raccolta “porta a porta”, che ad oggi ha gia’ interessato oltre 150.000 abitanti e che ha permesso di raggiungere il 74% di raccolta differenziata.

Anche i quartieri di Coviolo, San Rigo, Ghiardello, San Bartolomeo e Codemondo, che gia’ negli anni scorsi hanno sperimentato il porta a porta, subiranno da giugno alcune modifiche in termini di dotazioni e calendario, che interessano altri 10.000 abitanti.