Musei, record di presenze nel 2017: 155mila visitatori

Sabato sedi aperte anche di notte e animate da spettacoli e concerti

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REGGIO EMILIA – Presenze da record, nel 2017, nei musei di Reggio Emilia. Si tratta di quasi 155.000 visitatori – in crescita dell’11% sull’anno precedente – di cui circa 40.000 al palazzo dei musei in piazza dei martiri del 7 luglio, poco meno di 20.000 al museo del Tricolore allestito nei locali del municipio e intorno ai 16.000 per quanto riguarda le altre cinque sedi museali presenti in citta’ (tra cui la residenza del Mauriziano e il museo della psichiatria), che hanno registrato un aumento dei biglietti di ingresso staccati del 29% sul 2016.

Le mostre organizzate sui quasi 10.000 metri quadrati di superficie espositiva complessiva sono state 28 di cui l’ultima, dedicata alla via Emilia e inaugurata a novembre, e’ stata vista ad oggi da 25.000 persone. I numeri emergono a margine della presentazione delle iniziative organizzate per la “notte europea dei musei” di sabato prossimo che vedra’ le strutture, appunto nelle ore serali, animate da spettacoli, concerti e giochi per le famiglie dei visitatori.

L’occasione e’ pero’ anche quella per il debutto di nuovi strumenti digitali per incentivare la conoscenza delle collezioni dei musei e dei luoghi storici della citta’. Attraverso una nuova app abbinata alla tecnologia del “Qrcode”, si avranno a portata di smartphone informazioni sugli orari di apertura delle strutture, descrizioni delle principali opere delle collezioni e dei “pezzi forti” esposti e audioguide, mentre i gps point daranno informazioni particolari su luoghi e monumenti mentre si passeggia in citta’.

Il programma completo della notte dei musei e’ consultabile nella sezione “eventi” del sito del Comune di Reggio Emilia. “Visto il successo del 2016 con un migliaio di persone che hanno partecipato – dice l’assessore comunale Raffaella Curioni – abbiamo deciso di aderire nuovamente alla notte dei musei europea. Il tema e’ quello della interconnessione che noi abbiamo voluto interpretare con un taglio reggiano, a partire dalla mostra sulla via Emilia, mettendo in rete piu’ linguaggi per esprimere la cultura e anche diversi luoghi della citta’”. Questo perche’ “l’idea che abbiamo della cultura – aggiunge l’assessore – e’ quella di una cultura sempre piu’ diffusa nelle piazze e nelle strade a partire dalle istituzioni culturali e siamo convinti che questo possa contribuire allo sviluppo economico”.

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