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Mobike, prendi la bici e la lasci dove vuoi foto

Reggio Sera ha provato il nuovo servizio di bike sharing: facile da usare, costi competitivi, biciclette un po' dure da spingere

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REGGIO EMILIA – Vi sarà capitato di vedere, in giro per Reggio, delle strane biciclette bianche e arancioni abbandonate qua e là. Sono alcuni dei 500 mezzi di Mobike, il nuovo servizio di bike sharing gestito dalla societa’ Idri Bk per conto di Mobike (un’azienda asiatica). Reggio Sera lo ha provato per voi. Siamo partiti da casa nostra, ovvero Rione Miran Hrovatin, una laterale di via Settembrini.

Scarichiamo la app ed è veramente facile. Serve inserire un codice che ti viene inviato via sms. Una volta scaricata, l’utilizzo è molto semplice. Inseriamo la nostra carta di credito e la carichiamo con 5 euro (c’è chi ha segnalato problemi sugli abbonamenti trimestrali a 24,90 euro che vengono azzerati dopo una corsa, ma noi non abbiamo provato). Geolocalizziamo la prima bici a noi vicina (non ce ne sono tante perché siamo in periferia) e la raggiungiamo a poche centinaia di metri. Avviciniamo il telefono al Qr code della bici e questa si sblocca. Siamo pronti per partire. Il nostro obiettivo è andare al Conad di via Maiella per comprare l’occorrente a cucinare una cheesecake.

La pedalata della bicicletta è fluida, ma si fa un po’ fatica, perché il mezzo è piuttosto pesante. E’ lo scotto da pagare per la robustezza del mezzo che, essendo usato da tutti e lasciato in giro, è indispensabile. La bicicletta non ha rapporti e quindi deve essere usata in pianura. La bici ha anche un piccolo portapacchi davanti che può essere molto utile per trasportare qualcosa (noi lo abbiamo poi usato per una piccola spesa)

A metà percorso, in via Baldoni, decidiamo di cambiare bicicletta, così, tanto per provare come funziona. Ci fermiamo, parcheggiamo. Chiudiamo il nostro mezzo con il lucchetto posteriore e sentiamo il rumore dello scatto. La bici è chiusa. Passa un istante e un messaggio sul cellulare ci avverte che la corsa è finita. Sono 3 centesimi. Prendiamo l’altro mezzo. Usiamo sempre il Qr code e lo apriamo. Ci dirigiamo verso il Conad di via Maiella. Arriviamo e parcheggiamo la bici in una rastrelliera. La chiudiamo, sentiamo lo scatto e il cellulare ci avverte che abbiamo speso altri tre centesimi.

Entriamo e compriamo l’occorrente per la torta. Usciamo e avviciniamo di nuovo il telefono al Qr code per sbloccare il mezzo. Partiamo e torniamo a casa. Parcheggiamo la bici con il cavalletto. Altri tre centesimi. Totale: abbiamo speso nove centesimi di euro (il che è strano perché, teoricamente, in promozione sarebbero 30 centesimi a viaggio). Emissioni di carbonio evitate 0,4 Kg e calorie bruciate 283. L’impressione complessiva del servizio è molto positiva. Bisognerà vedere se, come numeri, funzionerà in una città come quella di Reggio dove molti cittadini possiedono già una bicicletta di proprietà.

In ogni caso, ora, andiamo a cucinare perché ci meritiamo una bella fetta di cheesecake.

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