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Mediopadana, ecco il piano dei nuovi parcheggi foto

Due aree sosta da 650 e 430 posti auto a cui si accederà con un sistema a sbarre. Un progetto da 4,3 milioni del Comune: a gara entro l'estate

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REGGIO EMILIA – Ci saranno un viale di ingresso alberato con platani e due “bosco-parcheggi” a pagamento (sul modello di quello di Max Mara vicino al ponte nord di Calatrava, ndr) rispettivamente da 650 e 430 posti auto, con gelsi senza frutti e a cui si accedera’ con un sistema a sbarre. La viabilita’ interna che divide le due aree di sosta portando alla pensilina di ingresso rimarra’ sostanzialmente invariata, ma sara’ fisicamente differenziata (con marciapiedi e livelli diversi) in corsie per i taxi, i mezzi pubblici e le auto private (l’attuale tracciato di marcia della sosta breve).

A completare il quadro, infine, altri 120 posti auto che oggi insistono sul perimetro dei futuri parcheggi, una “vasca di laminazione” sul bordo esterno dell’area per la gestione delle acque e una nuova zona per la sosta di interscambio dei bus ad alta percorrenza (come Flixbus), le cui compagnie hanno inoltrato diverse richieste in tal senso al Comune. Sara’ questo il nuovo volto dell’area esterna della stazione Mediopadana di Reggio Emilia, secondo il progetto esecutivo che sta per essere redatto per andare a gara entro quest’estate, illustrato mercoledi’ sera in commissione Territorio-Ambiente in municipio. Gli interventi, per un importo complessivo di 4,3 milioni da risorse proprie dell’amministrazione comunale, archivieranno l’attuale situazione del parcheggio dell’infrastruttura caratterizzato, da quando la stazione e’ stata inaugurata nel 2013, da sosta selvaggia e insicurezza per le vetture.

A presentare le opere David Zilioli – dal primo maggio nuovo dirigente alla Mobilita’ del Comune – e l’assessore Mirko Tutino che spiega: “È un progetto deliberato dalla giunta comunale di cui si sta redigendo l’esecutivo in maniera molto rapida andare a gara prima dell’estate, che nasce dalla fusione di tre progetti”. In particolare “il primo che aveva ricevuto un finanziamento pregresso riguardante lo scolo delle acque meteoriche per la stabilizzazione definitiva del parcheggio, un secondo progetto che riguarda il controllo degli accessi e la realizzazione delle sbarre che recintano le aree di sosta con un sistema di videosorveglianza ed altri elementi di tipo tecnologico e il terzo progetto e’ quello dell’ampliamento degli stalli a disposizione”.

Continua Tutino: “La fusione di questi tre progetti ha comportato un investimento unico da 4,3 milioni che e’ previsto nel piano delle opere pubbliche finanziato nel 2018”. Alla fine del 2016, inquadra l’assessore, “Il Comune ha finalmente acquisito, o meglio gli sono state cedute, le aree di proprieta’ del consorzio Tav che hanno consentito l’avvio di questo percorso di progettazione”. Un passaggio obbligato perche’ “la stazione inaugurata nel giugno del 2013 aveva una dotazione di stalli che era quella derivata dalla fase di cantiere e peraltro con aree tutte del consorzio Tav. Quindi c’e’ stata prima la necessita’ di acquisire queste aree, con le procedure tipiche di questi consorzi statali che non sono proprio rapide, e poi di predisporre e finanziare una progettazione”. Tutino sottolinea infine che le opere “sono coperte solo dal Comune a fronte di un utilizzo che oggi e’ solo marginalmente da parte degli utenti della nostra citta’”. Sulla mobilita’ interna Zillioli assicura: “Viene ordinata ma non cambia nulla”.

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