Landi Renzo riduce le perdite a 1,12 milioni di euro nel primo trimestre

Il rosso del primo trimestre 2017 era stato di 3 milioni di euro

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REGGIO EMILIA – Landi Renzo ha chiuso il primo trimestre del 2018 con ricavi per 42,04 milioni di euro, in calo del 10,1% rispetto ai 46,77 milioni realizzati nei primi tre mesi dello scorso anni. A parità di perimetro il fatturato sarebbe cresciuto del 2,9%.

Spiega l’azienda in una nota: “Escono dai ricavi consolidati Safe, per effetto del conferimento del Settore Gas Distribution e Compressed Natural Gas nella joint venture Safe&Cec S.r.l., nonché il Settore Sound per effetto della cessione di Eighteen Sound a B&C Speaker, mentre a parità di perimetro i ricavi del Settore automotive nei primi tre mesi dell’esercizio 2018 passano da 40,83 milioni nel 2017 ad 42,03 milioni nel 2018, registrando un incremento del 2,9%. Tale miglioramento è stato determinato principalmente dall’aumento delle vendite sul canale After Market, salite di circa il 5,7%”.

Nel periodo in esame Landi Renzo ha generato l’81,2% del fatturato all’estero. In forte miglioramento il margine operativo lordo adjusted, che è balzato da 2,2 milioni a 5,36 milioni di euro. Landi Renzo ha terminato lo scorso trimestre con una perdita netta (esclusa la quota di terzi) di 1,12 milioni di euro, risultato che si confronta il rosso di 2,99 milioni contabilizzato nei primi tre mesi del 2017. A fine marzo l’indebitamento netto era salito a 53,77 milioni di euro, dai 48,97 milioni di inizio anno. Nell’intero trimestre le attività operative hanno assorbito cassa per 3,5 milioni di euro.

Per il 2018 il management prevede una crescita dei ricavi del segmento automotive che si attesteranno tra 165 milioni e 170 milioni di euro, con un margine EBITDA adjusted di circa 25 milioni di euro.

Ha commentato Stefano Landi, presidente di Landi Renzo S.p.A..“In questi primi mesi dell’anno siamo ripartiti con forza dal potenziamento del nostro core business, l’attività nel settore automotive, per diventare un player globale, pur mantenendo solide radici nel nostro territorio. Stiamo lavorando con determinazione per continuare a sviluppare il nostro business con la massima attenzione all’eccellenza dei servizi, in un contesto di mercato che continua ad essere sfidante”.

Cristiano Musi, amministratore delegato di Landi Renzo S.p.A., ha aggiunto: “Siamo molto soddisfatti del lavoro che è stato portato avanti in questi ultimi mesi, con l’implementazione delle politiche di performance improvement previste nel piano strategico 2018-2022. I risultati raggiunti in questo primo trimestre riflettono il ritorno alla focalizzazione del Gruppo sul core business ed i primi effetti del lavoro di riorganizzazione avviato nel 2017, come si evince dalla struttura dei costi fissi passati dal 25 al 19% circa e previsti in ulteriore riduzione attorno al 18,5% nel secondo trimestre. Completato l’accordo sindacale a gennaio e avviata la riorganizzaizone del footprint produttivo, che verrà conclusa entro fine maggio, siamo ripartiti con forza dal potenziamento del nostro core business, l’attività nel settore automotive, per diventare un player leader a livello globale, sia sul segmento passenger car che Heavy Duty, dove stiamo trovando grande interesse sul mercato, forti di un brand riconosciuto e di rapporti consolidati con i principali OEM globali. Stiamo inoltre lavorando al miglioramento continuo delle soluzioni proposte al mercato, sia per il canale OEM che nell’After Market. Le nuove normative sulle emissioni inquinanti a livello europeo, favoriranno alimentazioni alternative del parco circolante, rappresentando per noi un’opportunità che sicuramente sapremo mettere a frutto, anche nel segmento Heavy Duty. Anche l’integrazione SAFE-CEC sta procedendo come da piano: il primo trimestre si è concentrato sulla riorganizzazione, ma ora abbiamo un portafoglio ordini che copre oltre il 60% del budget, molte negoziazioni allo stato finale e siamo convinti di poter raggiungere tutte le sinergie previste. Riteniamo inoltre che l’operazione completata da Clean Energy Fuels (azionista al 49% di SAFE-CEC) e Total, che ha previsto l’acquisizione da parte di Total del 25% delle azioni di Clean Energy Fuels ed un piano di sviluppo del gas naturale per il transporto negli Stati Uniti, potrà impattare positivamente anche sul business di SAFE-CEC, sia negli Stati Uniti che in Europa”.

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