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La Lega: “Nasce un altro centro islamico a San Polo?” foto

Il Carroccio: "Il Comune spieghi cosa succede nella struttura occupata"

SAN POLO (Reggio Emilia) – Dopo il caso che sta tenendo banco nel distretto ceramico in provincia di Reggio Emilia – a Veggia di Casalgrande – sulla possibile realizzazione di una cittadella islamica a cui i cittadini si sono gia’ fermamente opposti, ora rischia di esplodere un altro caso anche a San Polo d’Enza.

Lo denuncia la Lega reggiana secondo cui “dopo il tam tam di voci in paese che ponevano il dubbio della nascita di un centro islamico, in una struttura in cui ha messo le basi un’associazione culturale, ora arrivano le prime conferme con una preoccupazione crescente da parte di tutta la comunita’”.

Foto alla mano il Carroccio evidenzia: “Vi sono gia’ attivita’ in questa struttura quindi l’amministrazione deve spiegare se ha dato loro l’autorizzazione senza informare i cittadini oppure se queste attivita’ vengono fatte senza autorizzazione”. La Lega esprime poi tutta la sua preoccupazione anche per l’inizio del Ramadan “che potrebbe vedere questo centro come il riferimento di tutta la val d’Enza”.

Sul caso interviene anche il candidato sindaco della lista “Per San Polo” Carlo Bronzoni: “Tolti dai vetri i giornali utilizzati per coprire luci e finestre, viene segnalato un parcheggio ed arrivano i primi ospiti. In previsione dell’imminente periodo di Ramadan, riteniamo opportuno chiedere un’assemblea perche’ vengano fornite ai cittadini maggiori informazioni a riguardo. Come a Veggia di Casalgrande, quello che preoccupa e’ la carenza di comunicazione”.