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Fermati con mezzo chilo di droga, arrestati 5 ragazzini

In manette sono finiti tre ventenni, un diciannovenne e un diciottenne. Sequestrati 500 grammi di marijuana

REGGIO EMILIA – Un’importante partita di droga “gestita” da un gruppo di insospettabili, in quanto incensurati, giovani reggiani è stata sottratta alla piazza dai carabinieri della stazione di Corso Cairoli che hanno sequestrato oltre mezzo chilo di marijuana e un bilancino per la pesatura arrestando 5 persone.

In manette sono finiti Simone Barba e Daniele Pili, entrambi ventenni e residenti a Reggio, il 20enne Ilias Assim, nato a Montecchio e residente a Canossa,  il 19enne Omar El Idrissi di Reggio e il 18enne Aymane Elhana, pure lui di Canossa. Ai cinque, che compariranno davanti al Tribunale di Reggio, i militari hanno sequestrato 563 grammi di marijuana e un bilancino per la pesatura.

Nessuna particolare attività investigativa di natura tecnica si è resa necessaria (contrariamente a quanto di solito accade per contrastare lo spaccio di stupefacenti), perché alla base dell’operazione vi sono state “semplici” constatazioni rilevate dai carabinieri reggiani nel corso dell’attività di controllo del territorio. Poco prima delle 22 di ieri, infatti, una pattuglia dei carabinieri passando in via Platone (una laterale di viale Martiri di piazza Tien An Men dietro la Lombardini), ha visto un gruppo di giovani nei pressi di un’auto che stavano armeggiando con un bilancino.

Insospettiti i militari si sono fermati iniziando i controlli che portavano a rinvenire a terra, vicino all’auto, una scatola contenente il bilancino poco prima visto usare dai cinque ragazzi, nonché 5 sacchetti in cellophane contenenti marijuana del peso rispettivo di 92, 90, 88, 45 e 48 grammi. Sotto una vicina siepe veniva rinvenuto un ulteriore sacchetto con 2 etti di marijuana, nascosto poco prima del controllo dagli stessi ragazzi.

I cinque sono stati portati in caserma e arrestati con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Domattina compariranno davanti al Tribunale di Reggio per rispondere delle accuse loro contestate.