Elia Minari premiato a Palermo per le inchieste antimafia in Emilia

Il giornalista reggiano è stato premiato insieme alla giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa a Malta lo scorso ottobre con un’autobomba

REGGIO EMILIA – A Palermo è stato consegnato il Premio Internazionale “Francese” a Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia “Cortocircuito” di Reggio Emilia e autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi. Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord” (edito da Rizzoli).

Il premio, istituito nel 1993, è intitolato a Mario e Giuseppe Francese, il cronista del Giornale di Sicilia ucciso da Cosa Nostra nel 1979 e suo figlio. Il riconoscimento a Minari è stato consegnato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia, alla presenza del generale Claudio Minghetti, del prefetto di Palermo Antonella De Miro e del vice-questore Dario Sallustio. La giuria del premio è presieduta dal noto scrittore Gaetano Savatteri, attuale caporedattore del Tg5, ed è composta da noti giornalisti di testate nazionali e membri del consiglio dell’Ordine dei Giornalisti.

Elia Minari è stato premiato insieme alla giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa a Malta lo scorso ottobre con un’autobomba. A ritirare il premio della coraggiosa cronista maltese è stata la sorella Corinne. Lo stesso riconoscimento negli scorsi anni è stato consegnato a noti giornalisti italiani: Milena Gabanelli, Maurizio Costanzo e Michele Santoro.

Il libro di Minari, che ha già ricevuto altri riconoscimenti, svela i retroscena delle inchieste che il giovane emiliano ha realizzato negli ultimi nove anni, insieme all’associazione antimafia “Cortocircuito”, oltre a contenere nuovi approfondimenti inediti. Il testo sembra quasi un romanzo, talmente le vicende sono assurde e ricche di suspense, eppure tutti i fatti sono veri. Il libro si apre con la prefazione del procuratore nazionale antimafia e si conclude con la postfazione del magistrato Marco Imperato.