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Comuni reggiani vendono quote di Piacenza infrastrutture

Via libera del consiglio del Comune capoluogo per dismettere una "partecipazione non strategica"

REGGIO EMILIA – “Doppietta” di delibere finanziarie oggi in consiglio comunale a Reggio Emilia. L’assemblea di sala del Tricolore ha in primo luogo approvato una convenzione tra il Comune capoluogo, la Provincia e gli altri Comuni che le detengono, per dismettere tutte le partecipazioni degli enti locali reggiani nella societa’ Piacenza Infrastrutture spa. Si tratta della societa’ proprietaria delle reti idriche piacentine, messe a disposizione del gestore del servizio Iren.

Il Comune di Reggio Emilia ha una quota di partecipazione del 22,13%, mentre e’ pari al 40% la quota detenuta complessivamente da tutti i Comuni della provincia, che hanno gia’ deliberato l’alienazione. La vendita delle quote e’ motivata dal fatto che la partecipazione viene ritenuta “non strettamente necessaria per il perseguimento delle finalita’ istituzionali del Comune di Reggio Emilia in quanto le reti idriche servono il bacino del territorio di Piacenza”.

Inoltre la societa’ non rispetta i parametri del Testo Unico delle societa’ Partecipate (legge Madia), non avendo dipendenti e svolgendo un’attivita’ analoga alla societa’ di Reggio Emilia Agac Infrastrutture. La votazione ha registrato l’astensione dei gruppi di minoranza. Via libera poi – le opposizioni hanno votato contro – ad una variazione del bilancio 2018 del Comune che promuove nuovi investimenti, ricorrendo a parte dell’avanzo di bilancio.

Nella lista degli interventi 300.000 euro (di cui 150.000 nel 2019) sono destinati all’installazione di telecamere per sicurezza e mobilita’ in centro storico e 750.000 euro fanno fronte ai maggiori costi insorti nel piano neve dello scorso inverno.