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Il Colle: esecutivo di tregua, ma senza numeri si va al voto

Se l'esecutivo non avrà una maggioranza in Parlamento voto entro luglio. Colloqui in corso al Colle per l'ultimo giro di consultazioni del presidente. Il centrodestra resta unito. Salvini: "Disponibile a fare un governo di centrodestra". Di Maio: "No a esecutivo tecnico". Il Pd: "Basta stallo, appello alla responsabilità" Colloqui in corso al Colle per l'ultimo giro di consultazioni del presidente. Il centrodestra resta unito. Salvini: "Disponibile a fare un governo di centrodestra". Di Maio: "No a esecutivo tecnico". Il Pd: "Basta stallo, appello alla responsabilità"

REGGIO EMILIA – Non c’è l’intesa per formare un governo tra le forze politiche nelle consultazioni di questa mattina e, a questo punto, il Quirinale fa trapelare l’intenzione di varare in tempi brevissimi un esecutivo di tregua. Se questo governo non trovasse sostegno in Parlamento, anche il ritorno alle urne sarebbe lampo: il Colle non esclude persino l’ipotesi del voto a luglio.

Questa è la conclusione a cui Mattarella è arrivato dopo l’ennesima fumata nera all’ultimo giro di consultazioni. Con Luigi Di Maio disponibile a formare un governo politico unicamente con la Lega ma con un premier terzo. E Matteo Salvini che invece rilancia l’unità della sua coalizione e si dice pronto a guidare un governo di centrodestra. Solo il Pd si dichiara favorevole a sostenere un governo del presidente senza porre veti con un premier super partes.

Nel giorno del nuovo giro di consultazioni al Quirinale sembra rimanere lo stallo tra i partiti e l’eventualità del ritorno alle urne pare avvicinarsi anche se il centrodestra rivendica l’incarico con Matteo Salvini che si dice pronto a formare un governo di centrodestra e chiede di avere l’incarico per tentare di verificare la maggioranza in Parlamento.

I primi a salire al Quirinale sono stati gli esponenti del Movimento cinque stelle. Di Maio ha chiuso a governi tecnici e ha evidenziato che ‘se c’è la buona volontà è ancora possibile un governo politico’. Il centrodestra è salito al Colle dopo un vertice in mattinata a Palazzo Grazioli. Il centrodestra, secondo quanto si è appreso, chiederà al Quirinale un mandato per andare in Parlamento a verificare la maggioranza.

M5S: no a tecnici
“Oggi siamo in un’altra fase e io ho detto, ma su questo punto la Lega lo sapeva già, che io sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo che possa rappresentare un contratto di governo con reddito cittadinanza, abolizione Fornero, e una serie di misure anti-corruzione”, ha ribadito Di Maio al termine dell’incontro. “Quando dico – ha detto inoltre – vogliamo fare un contratto con la Lega stiamo considerando una forza politica: la novità è che siamo disposti a trovare un presidente del Consiglio insieme. Se abbiamo eletto delle cariche istituzionali è bene che continuino a fare le cariche istituzionali”.”Se non ci sono condizioni per governo politico – ha detto ancora – consapevole dei problemi degli italiani e che non faccia solo quadrare i conti, allora per noi si deve tornare al voto nella consapevolezza che sarà un ballottaggio: ora è chiaro che ci sono due realtà politiche che competono per governo di questo Paese e gli italiani sceglieranno”.

Centrodestra: pronti a fare governo
“Confidiamo che il presidente della Repubblica ci dia modo di trovare una maggioranza, che contiamo di poter trovare mettendoci in campo personalmente perché stanti così le cose la nostra coalizione rappresenta l’ambizione e la speranza di 60 milioni italiani. Confidiamo di poterci mettere nelle prossime ore finalmente a lavoro”. Lo dice Matteo Salvini, a nome della delegazione del centrodestra, al termine delle consultazioni.

A mezzogiorno è entrata la delegazione del Pd. Dopo le quattro saranno ricevuti Leu, le Autonomie e i gruppi misti di Camera e Senato. Alle 17.30 e alle 18 saranno sentiti, infine i presidenti delle Camere.