Brescello torna al voto, in pista i fedelissimi di Coffrini

L'ex sindaco non può candidarsi, ma mette in campo i suoi. Il Pd sa meditando, mentre il M5S non si presenterà. Quattro le liste in gara per le amministrative del 10 giugno

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BRESCELLO (Reggio Emilia) – In questo turno non puo’ candidarsi perche’, come ha sentenziato il Tribunale di Reggio Emilia accogliendo il ricorso del ministero dell’Interno, “si ritiene che le scelte politico-amministrative cui ha partecipato abbiano reso permeabile alla ‘ndrangheta i settori nevralgici dell’amministrazione come territorio, urbanistica, appalti e risorse”.

Ma se Marcello Coffrini non sara’ della partita in prima persona, l’ex sindaco di Brescello non e’ del tutto assente nelle prossime elezioni amministrative del 10 giugno. Nel paese in provincia di Reggio Emilia, primo Comune in regione sciolto per mafia che torna al voto dopo 24 mesi di commissariamento, sara’ infatti in campo una lista di fedelissimi dell’ex primo cittadino che sta ultimando le ultime procedure burocratiche per la raccolta delle firme.

Al suo interno anche i due assessori che, insieme a Coffrini, hanno fatto ricorso fino al Consiglio di Stato contro lo scioglimento dell’amministrazione. A guidarla dovrebbe essere Elena Benassi, gia’ presidente della Fondazione che gestisce il Museo Peppone e Don Camillo. Trattazione a parte merita invece il simbolo della lista, il cosiddetto “Pasquino”, come i brescellesi chiamano la statua del nobile Ercole II d’Este collocata in una piazza del paese, che da sempre e’ stato utilizzato nelle competizioni politiche dal centro sinistra di Brescello. Il cui marchio, pero’, e’ stato ora acquistato dalla famiglia Coffrini.

Contro quella collegata all’ex sindaco sono schierate almeno altre tre liste civiche. La prima e’ “L’alternativa-Avanti tutti insieme”, fondata dall’avvocato e candidato a sindaco Michele Salomoni. Segue “Onesta’ Civile”, che candida a sindaco Luciano Conforti, gia’ consigliere comunale di opposizione nella scorsa legislatura, che ha gia’ completato la raccolta delle firme. Anche la Lega, nonostante la rottura con la pasionaria antimafia Catia Silva, e’ in campo con la lista “Brescello onesta” (la stessa delle elezioni del 2014) e candida a sindaco il medico Carmen De Vito. Il Movimento 5 stelle non si presentera’ alle elezioni essenzialmente per mancanza di “risorse” sul territorio. Ancora da definire, ma il tempo stringe, la posizione del centrodestra e soprattutto del Pd.

Il Partito democratico, che nel 2014 ha sostenuto la maggioranza di Coffrini, ha poi nettamente preso le distanze dal sindaco. Dopo un tentativo di convergenza con la lista di Salomoni che sembra non essere andato a buon fine, si sta valutando se dare vita ad una nuova lista civica in cui eventualmente inserire il proprio simbolo. La decisione e’ attesa a giorni. Ma un’altra formazione in corsa – fa gia’ notare qualcuno – andrebbe solo a indebolire il fronte comune contro i coffriniani (Fonte Dire).

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