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Brescello, la lista “L’Alternativa” stronca quella del Pd

Salomoni: "Vuole rifarsi una verginità. La loro candidata? Basta tecnici"

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BRESCELLO (Reggio Emilia) – Dopo 24 mesi di governo tecnico dei commissari prefettizi (“che hanno svolto un ottimo lavoro”) il Comune di Brescello, sciolto per mafia nel 2016, ha bisogno “di persone disposte a dedicare alla ricostruzione dell’amministrazione 365 giorni all’anno”. Lo sostiene la lista “L’Alternativa-Avanti tutti insieme per Brescello”, guidata dal candidato sindaco Michele Salomoni, che boccia su tutta la linea la decisione del Partito democratico di correre alle elezioni e il profilo della sua candidata, la commercialista parmense Maria Cristina Saccani.

Se gia’ infatti la scelta dei dem di aggiungere un’altra lista alle quattro gia’ in corsa non e’ piaciuta, perche’ dividerebbe le forze che si oppongono alla formazione dei fedelissimi dell’ex sindaco Marcello Coffrini, anche su Saccani non mancano le perplessita’. “Lei stessa – sottolineano i civici de ‘L’Alternativa’ – si definisce un tecnico, ma proprio come tutti i tecnici e’ evidente che rispondera’ ai comandi politici di qualcun’altro. Brescello, proprio grazie ad una amministrazione di sinistra ha gia’ avuto quasi tre anni di tecnici. Ora basta”.

Prosegue l’affondo: “Constatiamo che le elezioni brescellesi hanno svegliato i dirigenti Pd dopo mesi di latitanza dal nostro martoriato territorio. Adesso pero’ i vertici del Pd reggiano pensano che creare in qualche riunione serale una lista (con o senza la bandiera piddina) sia il modo migliore per ritrovare la strada del dialogo col territorio e fare del bene ai cittadini brescellesi. Vogliono fare un gioco di prestigio”.

Ma “i brescellesi non meritano di essere trattati cosi’ da voi. Non e’ con una lista composta – si’ da brave persone – che il Pd si puo’ rifare una verginita’ persa anno dopo anno”. Insomma, la rinascita di Brescello, “dopo l’umiliazione del commissariamento dell’amministrazione comunale” puo’ arrivare solo, conclude la lista di Salomoni, “da un gruppo di cittadini senza alcun legame con quel passato amministrativo e politico che si chiama Partito democratico”.

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