Brescello, il centrosinistra si presenta diviso alle elezioni

Il Pd correrà con una lista civica il 10 giugno: la candidata è la commercialista Maria Cristina Saccani. L'ira di Salomoni: "Così ricadiamo negli errori del passato"

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Il Partito democratico di Reggio Emilia scioglie le riserve: sara’ presente, con una lista civica, alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno nel Comune (in provincia di Reggio Emilia) di Brescello, sciolto per mafia e commissariato per due anni. Il candidato sindaco sara’ la commercialista Maria Cristina Saccani. A confermarlo e’ il segretario provinciale del Pd parmense Nicola Cesari, primo cittadino di Sorbolo, con cui il paese di Peppone e Don Camillo ha deciso di avviare una sinergia.

“Il fiume puo’ dividerci nella geografia, ma non nelle progettualita’, non nelle esperienze di vita e soprattutto nelle amicizie. Sono tanti i sorbolesi che lavorano oltre Enza come tanti sono coloro che da Brescello scelgono i nostri servizi come scuole e impianti sportivi o servizi privati come negozi ed esercizi. Questo dimostra che il campanile non puo’ e non deve esistere a maggior ragione se le distanze sono a zero”, spiega Cesari. “Per questo motivo – aggiunge in un post su Facebook – ho scelto di impegnarmi per questa lista con l’auspicio di poter continuare a farlo dopo il 10 giugno”.

La lista del Pd – la quinta in corsa – non e’ invece vista di buon occhio dal candidato sindaco Michele Salomoni (cugino della deputata Pd Vanna Iori), secondo cui la mossa dei democratici dividerebbe solo le forze a vantaggio della formazione che corre sotto il simbolo del “Pasquino”, composta dai fedelissimi dell’ex sindaco Marcello Coffrini, che pure i dem avevano appoggiato nel 2014, per poi prenderne nettamente le distanze alla luce delle inchieste sulla presenza della ‘ndrangheta nell’amministrazione.

“Bisogna evitare di ricadere negli errori del passato. Per questo ci sorprende che la ex lista Pasquino, ed ora sembra anche il Partito Democratico (non sappiamo ancora se con le sue bandiere o col “cavallo di Troia” un nuovo soggetto), si ripresentino – forse per invidia, forse per superbia politica – alle elezioni che si svolgeranno da poco piu’ di un mese”, afferma Salomoni. Ma il “cittadino brescellese non e’ stato commissariato e noi vogliamo una svolta radicale. Vogliamo andare avanti tutti insieme, girare pagina: per farlo non si puo’ chiedere di scrivere il corso della nuova Brescello proprio agli stessi – o al loro sodali – che hanno scritto quel libro nero”, conclude il candidato sindaco.

Ai blocchi di partenza della prossima tornata elettorale ci sono quindi, oltre alla lista “L’Alternativa” di Salomoni e a quella dei sostenitori dell’ex sindaco Coffrini, anche “Onesta’ civile” guidata dall’ex consigliere di opposizione Michele Conforti, la lista civica sostenuta dal Pd, e quella “Brescello onesta”, che conta sul supporto della Lega.