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Auto elettriche, un’odissea riuscire a fare la ricarica con Enel foto

Un gruppo di lettori: "Da un anno a questa parte, solo l’ottimismo spinge noi entusiasti a credere di poter ricaricare l’auto al primo tentativo". La replica di Enel

REGGIO EMILIA – Siamo un gruppo di cittadini reggiani convinti sostenitori di una mobilità pulita, già da tempo “convertiti” all’utilizzo dell’auto elettrica, i cui vantaggi sarebbero oggi alla portata, se non ancora di tutti, sicuramente di molti, soprattutto in una città come la nostra che da anni adotta politiche premianti, quali la sosta gratuita sugli stalli blu, l’accesso altrettanto gratuito alla ZTL e l’esenzione da qualsiasi forma di blocco del traffico.

Eppure non è così, in quanto successo e diffusione dell’auto elettrica – così come l’impegno e la costanza dei suoi utilizzatori – sono quotidianamente frustrati e vanificati dalla lacunosa gestione da parte di Enel delle infrastrutture pubbliche di ricarica, con buona pace per la sostenibilità ambientale.

In una fase in cui finalmente le industrie automobilistiche iniziano a convertire all’elettrico una parte consistente della propria produzione e gli automobilisti sono pronti a sperimentare comportamenti virtuosi, paradossalmente è proprio il sistema pubblico di ricarica ad essere totalmente inadeguato e inaffidabile.

Da un anno a questa parte, solo l’ottimismo spinge noi entusiasti a credere di poter ricaricare l’auto al primo tentativo. La ricerca di una postazione funzionante si traduce in un’odissea, una peregrinazione. Spesso le tessere di ricarica non vengono lette correttamente e altrettanto di frequente la potenza nominalmente erogata dalle colonnine non è garantita, col risultato di dilatare a dismisura i tempi di ricarica o impedirne addirittura il completamento; non di rado postazioni segnalate dall’apposita app. come libere risultano invece occupate e che dire poi delle auto “intrappolate” da cavi che rifiutano di sbloccarsi? Tutto ciò, nelle migliori delle ipotesi.

Sempre più spesso purtroppo le colonnine sono “solo” tristemente fuori uso. A nulla valgono le puntuali numerose telefonate al servizio assistenza Enel, che ha di fatto spostato sull’utenza le proprie inefficienze tecnico/gestionali. Infatti, mentre nei primi tempi successivi all’installazione dei punti di ricarica l’operatore Enel procedeva da remoto al reset delle colonnine, in caso di eventuali impedimenti nella ricarica, risolvendo immediatamente il problema, ora si limita a raccogliere la segnalazione chiedendo all’utente di rispondere ad una lunga lista di domande tecniche finalizzate ad abbozzare una diagnosi da comunicare poi ai tecnici, i quali intervengono (forse) solo dopo qualche giorno e spesso in modo tutt’altro che risolutivo.

Se ciò non bastasse a scoraggiare anche i più irriducibili sostenitori (e utilizzatori) dell’auto elettrica, la recente notizia di un imminente aumento delle tariffe di ricarica pubblica: se ora con 30 euro/mese è possibile ricaricare in modo “flat” (quando si vuole quanto si vuole), da ottobre una singola ricarica potrà costare fino a 20 euro.
Purtroppo, le rimostranze inviate formalmente a Enel non hanno avuto risposta né seguito. Abbiamo però constato recentemente che, se chiamata in causa dalle colonne di un quotidiano, l’azienda è ben motivata al confronto…Da qui, la nostra lettera. Il nostro ultimo tentativo di ricordare a Enel che per rendere vincente e duraturo il progetto di sviluppo dell’infrastruttura pubblica di ricarica non basta un contenitore nuovo (Enel X Srl) pubblicizzato da un luccicante sito web (www.enelx.com). Ciò che serve è la costante, quotidiana presenza sul territorio; risposte puntuali e rapidità di intervento; soprattutto attenzione al cliente, considerato come una risorsa e non un fastidio.

Enel X, la Società creata dal Gruppo Enel per favorire uno sviluppo sistemico e organico della mobilità elettrica in Italia e all’estero, desidera precisare quanto segue

Innanzitutto, le tecnologie legate al mondo della mobilità elettrica e delle infrastrutture di ricarica sono in costante evoluzione, e vengono migliorate soprattutto grazie al monitoraggio in tempo reale di tutte le stazioni installate, ai feedback della gestione quotidiana e all’esperienza di esercizio degli utenti.

Attualmente sono tre le diverse generazioni di colonnine presenti sul territorio italiano su cui l’Azienda sta lavorando per assicurare una affidabilità sempre maggiore prevedendo anche progressive campagne di sostituzione e aggiornamento con soluzioni nuove sviluppate da Enel X. Lo stesso impegno è impiegato dall’Azienda per minimizzare i tempi di intervento in caso di disservizio di un’infrastruttura di ricarica, attraverso un contact center operativo 24 ore su 24 (800 069 850) introdotto da febbraio 2018, un centro di controllo da cui effettuare operazioni da remoto e la collaborazione con una fitta rete di imprese presenti sul territorio per garantire un rapido ripristino dei guasti.

Enel X informa, infine, che a Reggio Emilia sono presenti al momento 23 infrastrutture di ricarica, delle quali soltanto una è temporaneamente non operativa e verrà ripristinata entro questa settimana.