Aemilia, la stoccata di Libera: “Politica e imprese mai in aula”

Il presidente regionale Borghi: "A parte qualche sindaco che e' venuto qualche volta, il mondo istituzionale e' completamente assente"

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REGGIO EMILIA – Sugli sgoccioli di Aemilia piove un pesante giudizio critico. Arriva dal presidente regionale di Libera, Daniele Borghi, che rimprovera al mondo economico e politico la bassissima partecipazione alle udienze che si susseguono da oltre due anni nel Tribunale di Reggio Emilia, nel piu’ grande processo contro la ‘ndrangheta al nord.

“Come Libera ci siamo come parte civile, ma abbiamo tentato anche di portare anche una parte della comunita’ del popolo italiano. Poiche’ la giustizia si celebra nei Tribunali in suo nome e’ assurdo che il popolo italiano non si faccia vedere e sentire”, dice Borghi. Aggiungendo poi: “Noto una mancanza delle Istituzioni: a parte qualche sindaco che e’ venuto qualche volta, il mondo istituzionale e’ completamente assente”.

E poi “manca il mondo imprenditoriale e dell’economia che e’ quello che e’ stato piu’ danneggiato dall’azione di questi signori (se sara’ confermata in giudizio): eppure loro non ci sono”. Insomma, “non se ne parla, sembra che sia un fatto locale e pare che la nostra comunita’ voglia far passare in fretta questa buriana. Ma e’ un’occasione persa perche’ se non si conoscono questi fenomeni non si possono mettere in atto le contro reazioni”.

L’esponente di Libera e’ un fiume in piena: “Qui la Regione e ogni Provincia e Comune ha presidenti, sindaci giunte e consiglieri. Se a turno otto, 10, 15 di loro si fossero presentati in aula sarebbe stato un messagio incredibile perche’ anche i segni hanno la loro importanza: la presenza delle Istituzioni vuol dire che la comunita’ e’ presente e vuole capire per reagire. Cosi’ invece questo messaggio, al di la’ delle dichiarazioni che fanno tutti i sindaci, e’ debole. Cosi’ come e’ debole la presenza del mondo economico”.
La distanza e le assenze rispetto al processo Aemilia, continua Borghi, non “penso che sia un sintomo di collusione, ma di disattenzione si’. Non basta dire che lo si legge sul giornale, bisogna esserci”.

In conclusione il presidente regionale di Libera garantisce pero’: “Noi continueremo a portare qui i ragazzi delle scuole. Sono gia’ oltre 2.700 quelli venuti da tutta l’Emilia-Romagna e da altre regioni come Trentino e Toscana e Marche. Dalla prossima settimana, ricominceremo”.

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