Via Paradisi, chiusa dal Comune la sala scommesse

Martedì scorso la Municipale ha messo fine alla vicenda amministrativa con la definitiva smobilitazione della sala

REGGIO EMILIA – Il lavoro di tecnici comunali e agenti della Polizia municipale ha portato in questi giorni alla chiusura della sala scommesse di via Paradisi 10. Il caso era stato segnalato inizialmente da una residente, Valentina Iannuccelli, che si era resa conto della natura irregolare dell’esercizio. Lo scorso martedì 10 aprile, con la contemporanea convocazione del titolare dell’esercizio e del proprietario dello stabile, gli agenti del nucleo Commercio della Polizia municipale di Reggio Emilia hanno messo fine ad una vicenda amministrativa, con la definitiva smobilitazione della sala.

L’inizio della ‘caso’ risale ad alcuni mesi fa, quando i controlli della questura e dei tecnici del Comune avevano rilevato alcune importanti irregolarità all’interno dell’agenzia, di proprietà di un 35enne nigeriano. In particolare i locali di via Paradisi 10, che secondo la concessione edilizia dovevano essere destinati ad un’attività commerciale e non ad una sala scommesse, già dal primo sopralluogo dei tecnici comunali erano stati oggetto di una informativa alla procura della Repubblica per illecito cambio di destinazione d’uso dei locali.

Successivamente era stata la questura a segnalare all’autorità giudiziaria l’attività di via Paradisi come una sala scommesse aperta senza la necessaria autorizzazione del questore. Il Comune aveva poi emanato un’ordinanza per il ripristino della legittima destinazione d’uso dei locali: in pratica veniva ordinato al 35enne di rimuovere tutte le attrezzature, che avevavo trasformato un negozio in una sala scommesse.

Lo scorso marzo il Comune di Reggio Emilia, rilevando l’inottemperanza all’ordinanaza, ha emesso un secondo provvedimento, per cui in caso fosse stata rilevata l’attività di sala scommesse durante controlli successivi della Municipale, gli operatori avrebbero proceduto alla chiusura coattiva e all’apposizione dei sigilli alle porte. Ebbene, durante i vari controlli effettuati dagli agenti, in orari diversi, tra il 5 e il 9 aprile, l’attività è sempre risultata chiusa.

Determinate nella soluzione della vicenda è stata tuttavia l’ispezione dello scorso 10 aprile: dopo aver convocato proprietario dello stabile e titolare dell’agenzia, il personale della Polizia municipale ha condotto un ulteriore controllo all’interno dei locali, accertando l’integrale rimozione dei terminali per le scommesse e delle attrezzature della sala.