Remilia costruzioni colpita da un’interdittiva antimafia

La società edile appartiene a Saverio Bari, 48 anni che già nel 2014 aveva avuto problemi simili

REGGIO EMILIA – L’interdittiva antimafia resta per la Remilia Costruzioni srl, con sede a Reggio in via Tresinaro, tra Masone e Castellazzo. Lo riporta Telereggio che cita una decisione del Tar di Parma di marzo. Il provvedimento era stato notificato alla società il 15 novembre scorso dal prefetto Maria Forte sulla base dei verbali delle riunioni del Gruppo interforze, costituito presso la direzione centrale della polizia.

La domanda di sospensione è stata respinta il 7 marzo, in attesa del pronunciamento di merito. La Remilia Costruzioni srl appartiene a Saverio Bari, 48 anni che già nel 2014 aveva avuto problemi simili. Il prefetto di allora, Antonella De Miro, aveva emesso un’interdittiva antimafia nei confronti della ditta Sincre spa, di cui Saverio Bari era amministratore delegato.

Nella compagine societaria della Sincre, oltre alla ditta Fratelli Bari, faceva parte anche la Zini e Zambelli Costruzioni, appartenente ai due noti imprenditori reggiani. Il sodalizio si era interrotto, la Sincre era stata messa in liquidazione e nel 2016 era stata dichiarata fallita dal Tribunale.

L’interdittiva è una misura preventiva. Il fatto che un’azienda ne sia colpita non implica automaticamente comportamenti scorretti, né tantomeno la commissione di reati.