A Reggio la scienziata più influente dei Balcani

Appuntamento venerdì 4 maggio all'hotel Mercure Astoria. Il workshop fornisce crediti Ecm. Nirvana Pistoljevic sarà relatrice del convegno formativo di Casa Gioia e mostrerà specifiche procedure di insegnamento per bambini con autismo

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REGGIO EMILIA – È attesa in città Nirvana Pistoljevic, una delle più note e stimate ricercatrici nel settore della Scienza del Comportamento Applicata. L’occasione è data dal convegno organizzato da Casa Gioia all’hotel Mercure Astoria venerdì 4 maggio, dedicato al miglioramento della comunicazione e del linguaggio di persone con disturbi dello sviluppo, al fine di aiutarle a recuperare tappe evolutive.

Nirvana ha alle spalle un’esperienza fuori dal comune: suo è il merito di aver introdotto in Bosnia ed Herzegovina la prima esperienza di Early Intervention per bambini con autismo e altre disabilità e di aver formato centinaia di infermieri e insegnanti all’uso di screening e interventi evidence-based, in modo da poter così offrire educazione speciale in tutti i Balcani. Rifugiata di guerra negli Usa, la ricercatrice ha fatto rientro a Sarajevo, sua città natale, proprio nel pieno della sua carriera statunitense: qui ha fondato la scuola “EDUS – Education for all”, in collaborazione con Unicef e Undp, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo. Oggi è a capo della B-H American Academy of Arts and Sciences (BHAAAS) e organizza corsi e conferenze in Medio Oriente e nei Balcani.

Non a caso, è stata eletta donna più influente della Bosnia ed Herzegovina dalla principale testata del Paese. “La progettazione di qualunque intervento deve essere multidisciplinare e individualizzata, a prescindere che si svolga al nido, alla scuola dell’infanzia, in un centro specializzato o a scuola. Abbiamo gli strumenti per farlo”, spiega Nirvana Pistoljevic.

La ricerca ha permesso di capire che il linguaggio può essere indotto e che è quindi possibile aiutare i bambini con diagnosi di autismo o ritardi dello sviluppo a percorrere esperienze cruciali per l’emergere spontaneo e generalizzato di attenzione sociale condivisa, intenzionalità comunicativa, apprendimento in gruppo. La capacità detta naming, che corrisponde alla fase di sviluppo nota come boom del vocabolario, può essere stimolata con specifiche procedure di insegnamento: nel convegno che Casa Gioia ha organizzato – in collaborazione con Errepiù – queste metodologie verranno mostrate in pratica e spiegate dettagliatamente, fornendo ricchi riferimenti bibliografici ed esperienze replicabili.

La ricercatrice ha un filo diretto con gli insegnanti dell’asilo e della scuola primaria: con molti di loro sta portando avantiprogetti di formazione. “Spiego come fare a differenziare l’insegnamento, le attività, le prove scritte e orali, le valutazioni, e come far raggiungere determinati obiettivi a tutti i bambini di una classe, pur personalizzando la didattica”.

È la stessa scienziata a illustrare ciò su cui si concentrerà durante il convegno del 4 maggio: “Parlerò dei primi stadi di sviluppo, dell’eziologia dei disordini del neurosviluppo e del fatto che qualunque intervento dovrebbe seguire tappe evolutive, essere fondato sul raggiungimento delle stesse, basarsi su assessment funzionali in modo da sapere esattamente dove ritornare per costruire i prerequisiti di sviluppo necessari perché si manifestino nuove capacità”.

Il percorso accademico di Nirvana Pistoljevic l’ha portata a conseguire il dottorato di ricerca in Applied Behavior Analysis alla Columbia university nel 2008. Possiede la certificazione CABAS® di più alto livello, Senior Behavior Analyst. Ha diretto per alcuni anni la Keller School di Yonkers (cabasschools.org).

Il programma, i costi e tutte le informazioni per iscriversi al workshop “Indurre comunicazione, linguaggio e socialità con interventi evolutivi per persone con disturbi dello sviluppo” si trovano su www.casagioia.org/index.php/formazione/ o chiamando il numero 0522 421037. Il convegno – che prevede il rilascio di un attestato – fornisce crediti ECM ed è destinato a insegnanti, educatori, medici, neuropsichiatri, logopedisti, tecnici della riabilitazione, psicologi, studenti in ambito pedagogico e genitori di persone con autismo.

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