Landi Renzo, fatturato in crescita: debito in calo

L’utile netto del bilancio consolidato ammonta a 3,7 milioni di euro e quello della capogruppo a 1,9 milioni di euro. Ma senza i 22 milioni dell'operazione Safe la perdita del gruppo sarebbe di 16 milioni

REGGIO EMILIA – Il fatturato della Landi Renzo S.p.A., anche a seguito della fusione per incorporazione della società Aeb S.p.A., con efficacia dal primo gennaio 2017, è pari a 111,1 milioni di euro, in aumento del 52,5% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda è negativo per 4,7 milioni di euro (negativo per 9,1 milioni di euro nel 2016). L’Ebit è negativo per 16 milioni di euro (negativo per 17,8 milioni di Euro nel 2016). È stato, infine, realizzato un utile netto di 1,9 milioni di euro (perdita netta per 29,0 milioni di euro nel 2016) dopo aver conteggiato anche utili da partecipazioni per 21,2 milioni di euro.

L’indebitamento netto è negativo per 56,9 milioni di euro: negativo per 71,6 milioni di euro a fine 2016. L’Assemblea prendendo visione del bilancio consolidato ed esaminando ed approvando il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017, ha deliberato la destinazione dell’utile di esercizio pari a 1,9 milioni di euro a riserva straordinaria, atteso che la riserva legale ha già raggiunto il quinto del capitale sociale.

Resta il fatto, comunque, che senza l’operazione SAFE & Cec srl sarebbe stato impossibile per la capogruppo Landi Renzo chiudere il 2017 con un utile netto di 1,9 milioni di euro e che, purtroppo, la perdita operativa della capogruppo, prima degli effetti contabili generati da questa operazione, rimane di 16 milioni di euro (con un miglioramento dunque di soli 1,8 milioni di euro rispetto alla pesantissima situazione del 2016, quando il risultato operativo era stato negativo per 17,8 milioni di euro).