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L’allarme di Confartigianato: “A picco il credito per le Pmi”

L'associazione: "Nel 2017 è calato del 10% rispetto all'anno prima"

REGGIO EMILIA – Grido di allarme di Lapam Confartigianato a Reggio Emilia sull’accesso al credito delle aziende artigiane, calato vertigionasamente nel 2017. In particolare lo stock di prestiti lordi alle pmi reggiane e’ di 528 milioni, con un calo del 10,7% rispetto ad un anno prima. Una tendenza che risulta inoltre costante da anni e piu’ che nel resto d’Italia. Il -10,7% di giugno 2017 segue infatti il -7,8% del mese precedente e il meno 6,8% dello stesso periodo di un anno fa.

“La situazione di Reggio Emilia – osserva il presidente di Confartigianato Gilberto Luppi – e’ sempre piu’ allarmante: il calo dei prestiti e’ indice di una sofferenza e di una difficolta’ ad accedere al credito per le piccole imprese artigiane e ad una propensione ad investire piu’ bassa che in passato, a causa delle prospettive incerte”. Secondo Luppi “gli incentivi legati a Industria 4.0 hanno funzionato, ma occorre rendere stabile l’opportunita’ per le imprese, anche le medio piccole, di rinnovarsi per restare al passo coi tempi accedendo a un credito accessibile e non, come accade troppo spesso, quasi impossibile”.

Nel dettaglio i 528 milioni di prestiti lordi alle imprese artigiane della provincia e’ suddiviso tra breve termine (175 milioni) e medio e lungo termine (352 milioni), che rappresentano il 66,8% del totale dei prestiti erogati.