La Reggiana si spegne nel secondo tempo e pareggia con il Padova: 1-1

I granata vanno in vantaggio con Cianci al 34', ma poi Candido pareggia il conto al 70'

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REGGIO EMILIA – Nella penultima tappa di campionato la Reggiana si presenta al cospetto dei biancoscudati, neo promossi in Serie B, con una squadra rimaneggiata. Il metronomo di casa Genevier lo si vede nell’inusuale veste di difensore centrale. Nella prima frazione del match la Reggiana esprime un gioco vivace tanto da portarsi in vantaggio con Cianci poi, nella ripresa, spegne l’interruttore di corrente concedendo all’avversario di pareggiare il conto. In sala stampa mister Eberini parla chiaro: “Il gruppo è stanco, inoltre devo complimentarmi con il Padova per l’onesta calcistica mostrata, nonostante la matematica promozione, questa squadra è venuta a Reggio Emilia per giocare a calcio”.

Primo tempo
Il primo sussulto a rete arriva dal piede di Cianci che spreca spedendo sopra la traversa della porta difesa da Merelli. La sfida non regala emozioni e al 27’ l’ex di turno Guidone, causa risentimento muscolare, abbandona il rettangolo di gioco, l’uscita è accompagnata dai fischi del popolo di Reggio Emilia. Poi, a mutare il copione del match è Cianci che, su assist al bacio per mano di Bobb, si inventa un magico pallonetto sul quale non può nulla l’estremo difensore veneto. I granata amministrano saggiamente il vantaggio maturato sino all’intervallo.

Secondo tempo
Si riparte ed è subito Reggiana. Dalla distanza Cattaneo lascia partire la stoccata che lambisce l’incrocio dei pali. Da annotare sul taccuino la rete annullata a Mazzocco, subentrato a Fabris in corso d’opera, per offside. Il Padova appare più intraprendente tant’è che la Reggiana accusa il colpo. Clamoroso l’errore di Facchin in fase di rinvio in quanto serve Sarno che, a sua volta, spreca da posizione invitante. Sullo scoccare del venticinquesimo la capolista agguanta il pareggio con Candido; il tiro a giro da lui generato, complice l’involontaria deviazione di Genevier, scavalca il numero uno granata. In pieno recupero gli uomini di Eberini reclamano il penalty dagli undici metri per atterramento ai danni di Riverola, il direttore di gara Camplone lascia proseguire. Ora il secondo posto è da condividere con Sambenedettese e Sudtirol.

Il tabellino

REGGIANA – PADOVA: 1 – 1

Marcatori: 34’ Cianci (R), 70’ Candido (P).

REGGIANA (4-3-3): Facchin; Vignali (dal 80’ Rosso), Genevier, Panizzi, Lombardo; Bobb, Bovo, Riverola; Cattaneo (dal 60’ Cesarini), Cianci (dal 60’ Altinier), Carlini (dal 75’ Manfrin). A disposizione: Narduzzo, Viola, Crocchianti, Ghiringhelli, Napoli, Palmiero, Rocco, Zaccariello. Allenatore: Eberini.

PADOVA (4-3-3): Merelli; Salviato, Ravanelli, Cappelletti, Zambataro; Fabris (dal 46’ Mazzocco), Mandorlini (dal 50’ Cisco), Bellemo (dal 79’ Serena), Sarno, Guidone (dal 27’ Candido), Capello (dal 79’ Lanini). A disposizione: Bindi, Belingheri, Pinzi, Piovanello, Russo, Trevisan, Zivkov. Allenatore: Bisoli.

Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara (Assistenti: Antonio Vono, Giulio Fantino).

Note – Ammoniti: Riverola, Cisco. Angoli: 5 – 4. Recupero: 2’ pt. – 4’ st.

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