Quantcast

Fotografia europea, oltre 20mila presenze nel fine settimana foto

I biglietti venduti sono stati 4.500. Fino al Primo Maggio mostre aperte tutti i giorni, dalle 10 alle 20

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Le sedi espositive di Fotografia europea sono state visitate da 20mila persone, fra venerdì e domenica, mentre i biglietti venduti sono stati 4mila e 500 (fino a una certa ora di venerdì gli ingressi erano gratis). Per tutto il lungo ponte che collega il 25 aprile al 1° maggio, le mostre di Fotografia Europea rimarranno aperte tutti i giorni, dalle 10 alle 20.

“Il primo weekend di Fotografia Europea – dice Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia – è stato oggettivamente un successo, di cui voglio ringraziare in primo luogo tutti coloro i quali hanno lavorato alla rassegna. Reggio Emilia è stata visitata da migliaia di persone che hanno espresso apprezzamento per la qualità delle mostre proposte, delle conferenze e degli happening che si sono tenuti. Fotografia Europea ha una lunga e importante storia e si conferma in questo 2018 uno dei più importanti appuntamenti italiani del settore. Come Amministrazione comunale crediamo, non da oggi, nell’importanza della cultura come driver dello sviluppo della città, e in questo senso investiamo significative risorse. Nelle prossime settimane ci attendono molti altri eventi e appuntamenti importanti che, ne sono certo, verranno altrettanto frequentati, dai reggiani e non solo”.

“Chi abbia avuto modo di passeggiare in questi giorni nel centro di Reggio Emilia – ricorda Davide Zanichelli, Presidente della Fondazione Palazzo Magnani – avrà immediatamente avvertito il clima di festa e la grande mobilitazione generata dalle mostre e dal circuito Off. Le persone che hanno affollato le varie sedi espositive e gli incontri in piazza hanno trasmesso una potente energia positiva. Questa è la Fotografia Europea che avevamo in mente e per cui abbiamo lavorato, insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia-Romagna. Anno dopo anno, il Festival riesce a corrispondere sempre meglio alle tante attese del pubblico, sia a quelle più esigenti degli addetti ai lavori che a quelle degli appassionati”.

Fotografia europea, in corso fino al 17 giugno, curata da Walter Guadagnini, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna, ruota attorno al tema “Rivoluzioni – Ribellioni, cambiamenti, utopie”. Il programma si estende in luoghi inediti, difficilmente aperti al pubblico in occasioni espositive, come l’imponente Banca d’Italia, il Battistero e il Palazzo del Vescovado, la liberty Villa Zironi. Un modo per riscoprire spazi solitamente chiusi e poter apprezzare il valore del patrimonio storico e architettonico della città.
Gli spettacoli, gl’incontri, i workshop, le letture portfolio, le visite guidate del primo weekend di apertura sono stati affollati da oltre 9.000 persone.

E poi ci sono stati gli incontri in Piazza dei Martiri del 7 luglio, dove si è parlato dei cambiamenti, delle utopie e delle prossime rivoluzioni che la società si troverà ad affrontare; tra questi, molto seguiti sono stati gli appuntamenti con il sociologo bielorusso Evgenij Morozov, quello con il fotografo americano Joel Meyerowitz in dialogo con Francesco Zanot, con Luca Campigotto e Walter Guadagnini, con Elio Ciol e Michele Smargiassi, con l’attrice Chaterine Spaak che ha discusso con Pietro Adamo dell’evoluzione della figura femminile nel cinema italiano, e quello con gli artisti e i curatori del focus sull’Iran, paese ospite di Fotografia Europea.

Molto seguite e apprezzate anche le letture portfolio, che si sono tenute in Biblioteca Panizzi con le più autorevoli personalità del settore e che si sono concluse, dopo un animato dibattito della giuria, presieduta dal collezionista Fabio Castelli, direttore di Mia Photo Fair di Milano, con la proclamazione del vincitore dell’edizione 2018, Alberto Gandolfo. Marina Caneve è, invece, la vincitrice del  Premio per la Giovane Fotografia Italiana – il  progetto dedicato ai talenti emergenti della fotografia contemporanea, promosso da Comune di Reggio Emilia e GAI – che con il progetto Are they rocks or clouds?, indaga il territorio delle Dolomiti mirando alla conoscenza del rischio idrogeologico e alla riflessione sulla fragilità ambientale”.

E poi lo spettacolo di Nina Zilli e la sua selezione musicale con Mixo, ma grande successo anche per lo spettacolo di teatro musica e fotografia organizzato al Teatro Cavallerizza con il maestro Antonio Ballista al pianoforte, le incursioni teatrali di Luca Mammoli e la partecipazione del Coro del Monte Cusna. Il Circuito OFF che da sempre affianca e arricchisce quello istituzionale, è stato ancora una volta in grado di trasformare la città e i suoi angoli meno conosciuti in un grande laboratorio urbano all’aperto contribuendo alla rigenerazione dei luoghi e alla partecipazione cittadina.

Il programma, sempre più ricco, propone ancora molti e interessanti eventi; tra questi (venerdì 27 aprile, ore 20.30, alla Fonderia39), Bastard Sunday, l’evento della Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto, ispirato alla figura e all’opera di Pier Pasolini, il dialogo, anch’esso dedicato al poeta friulano e alla sua visione del paesaggio novecentesco, che si terrà al Museo Diocesano (sabato 28 aprile, ore 17.30) che vedrà protagonista il fotografo Elio Ciol, con la partecipazione straordinaria di monsignor Massimo Camicasca, Vescovo di Reggio Emilia, o ancora l’omaggio al grande regista iraniano Abbas Kiarostami (domenica 29 aprile, ore 21.00), al Cinema Rosebud.

Per informazioni sul programma e sulle varie iniziative: http://www.fotografiaeuropea.it/.

Più informazioni su