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Fotografia europea, la “Rivoluzione” in immagini

Dedicata a ribellioni, cambiamenti e utopie la kermesse che si terrà dal 20 aprile al 7 giugno

REGGIO EMILIA – Rivoluzioni – Ribellioni, cambiamenti, utopie. E’ questo il tema scelto dagli organizzatori della 13esima edizione di Fotografia Europea, il festival promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani, Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna. Appuntamento dal 20 aprile al 17 giugno, con molte iniziative anche in altri luoghi della regione. Tra le mostre principali – illustrate dal direttore artistico Walter Guadagnini – Sex & Revolution! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977): a Palazzo Magnani le trasformazioni del modo di concepire e vivere la sessualità attraverso 300 reperti d’epoca, non solo fotografici. A Palazzo Da Mosto, invece, spazio all’omaggio a Joel Meyerowitz in occasione dei suoi 80 anni. Dopo il Sud Africa lo scorso anno, il Paese ospite di quest’edizione è l’Iran: dai chiostri di San Domenico si aprirà una finestra sulla fotografia contemporanea del Paese asiatico.

“Come rappresentare fotograficamente – spiega Guadagnini – la rivoluzione oggi insieme e al di là del tradizionale reportage? E soprattutto che significato può avere oggi il termine rivoluzione in un mondo complesso, segnato da squilibri sociali sempre più marcati e dalle grandi migrazioni, fattori che minano la stabilità di intere aree geografiche e culturali? Chi è il rivoluzionario oggi?”: domande a cui il festival prova a dare, se non risposte, almeno ipotesi e suggestioni.

L’edizione 2018 vede a Reggio Emilia anche il debutto di nuovi spazi espositivi come quelli dell’ex sede della Banca d’Italia (che ospiterà le committenze del festival affidate a Mishka Henner e Francesco Jodice) e il Battistero e Palazzo del Vescovado (dove troverà spazio una mostra di Elio Ciol), frutto della collaborazione avviata con la Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Anche quest’anno il festival ospiterà gli Stati Generali della Fotografia promossi dal ministero.