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Centro islamico, la procura indaga sulle teste di maiale

Aperto un fascicolo contro ignoti per minacce gravi dopo il caso di Veggia di Casalgrande

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – La procura di Reggio ha aperto un fascicolo e indaga per minacce gravi, contro ignoti, per le teste di maiale infilate nel cancello di fronte all’area in cui dovrebbe sorgere un centro culturale islamico a Veggia di Casalgrande. Gli inquirenti dovranno ora cercare di capire chi sono gli autori di questo gesto che suona come un’intimidazione nei confronti della comunità musulmana.

Come è noto l’acquisto da parte di due esponenti della comunità islamica dell’area dell’ex macello di Veggia, oggi in disuso (2mila metri quadrati), sta facendo molto discutere in zona, perché si pensa che in quell’area si voglia realizzare un centro islamico (anche se, al momento, in cui Comune non è stato fatto alcuni tipo di richiesta da parte della comunità musulmana).

Lega Nord e Forza Italia si sono schierate a favore dei malumori dei residenti. Forza Nuova si è inserita nella querelle esibendo uno striscione “Veggia è cristiana”. In campo è sceso anche il parroco di S. Antonino, don Taglini, che ha evocato il rischio di creare un “ghetto islamico” nella frazione di Casalgrande.