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Autobus, torna obbligatoria la convalida dell’abbonamento

Seta vara la nuova carta dei servizi. Bulgarelli: "Un atto non formale che anticipa il bilancio di sostenibilità"

REGGIO EMILIA – Come chiedere il rimborso se l’autobus accumula un ritardo superiore a 30 minuti o come comportarsi se l’autista ha finito i titoli di viaggio che l’utente voleva comprare a bordo del mezzo. Le risposte a questi ed altri quesiti, Seta le mette nero su bianco nella nuova “carta dei servizi”, presentata oggi in un convegno a Reggio Emilia. Il documento, aggiornato dalla precedente edizione del 2014 recependo le novita’ normative intercorse e’ di fatto un vero e proprio “contratto” tra i cittadini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza e l’azienda che gestisce il trasporto locale nei tre bacini, che sancisce diritti e doveri delle parti, recapiti e procedure da seguire a vantaggio di tutti.

Fra le novità quella della reintroduzione dell’obbligo di convalidare sempre ogni titolo di viaggio, compresi gli abbonamenti mensili o annuali, ogni volta che si sale su un autobus delle linee urbane o extraurbane. Seta l’aveva imposto e poi revocato per le proteste degli utenti. Poi, però, è sopravvenuta una norma nazionale che impone a tutti i fruitori del trasporto pubblico di convalidare sempre gli abbonamenti. La nuova Carta dei Servizi l’ha recepita ripristinando tale obbligo

Della carta, che dopo un anno di gestazione e’ stata condivisa con le Agenzie per la Mobilita’ dei tre territori di riferimento, le associazioni economiche (Cna, Confimi Emilia e Legacoop) e quelle dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Confconsumatori, Federconsumatori e Udicon), e’ stata realizzata una versione sintetica in cinque lingue, che sara’ diffusa nelle 5.000 copie stampate nelle sedi aziendali, nei Comuni e nei luoghi ad alta frequentazione pubblica delle tre province. Il documento integrale e’ invece scaricabile dal sito setaweb.it.

L’atto infine, anticipa un secondo atto “di trasparenza e responsabilita’ sociale d’impresa”, ovvero il “bilancio di sostenibilita’” che sara’ predisposto per la prima volta da Seta tra un mese circa.

“L’idea che noi abbiamo sia della carta dei servizi, sia del bilancio di sostenibilita’- dice il presidente dell’azienda Vanni Bulgarelli – e’ che questi non sono documenti solo obbligatori sul piano normativo e doverosi nei contratti di servizio, non solo doverosi per la responsabilita’ sociale d’impresa, ma anche necessari per presentare il tpl sotto un’ottica un po’ piu’ fashion e meno vetusta in cui spesso siamo visti in caso di disservizio”.

Sono inoltre, aggiunge Bulgarelli, “un formidabile strumento tecnico perche’ fissano anche degli impegni precisi del servizio che responsabilizzano tutta la comunita’ dei nostri operatori. Per questo il nostro lavoro non finisce oggi con la presentazioni ma continuera’ con il monitoraggio di tutti aspetti organizzativi e gestionali, ricordando che il nostro settore ha nel fattore umano la chiave indispensabile del suo successo”.

Sulla stessa linea Alessia Nicotera, direttore di Asstra (l’associazione nazionale dei trasporti), che sottolinea: “Fino a qualche anno fa le carte dei servizi erano un mero adempimento formale. Oggi vincolano le aziende a guardare anche al proprio interno, seguendo l’innovazione e le sfide del mercato”. Per Michele Vernaci, direttore dell’Agenzia per la Mobilita’ di Reggio “il cittadino viene messo al centro delle esigenze e le relazioni complesse tra gli enti che forniscono il servizio vengono messe in chiaro, per rendere noto a tutti come funzionano le cose in questo delicato settore”.