Anziani maltrattati, al via gli interrogatori

Venerdì saranno ascoltate in tribuale le operatrici indagate e sospese. Il M5S invoca più controlli

REGGIO EMILIA – Mentre venerdi’ le 13 operatrici indagate e sospese (insieme alla coordinatrice della struttura) saranno ascoltate in tribunale, il caso dei maltrattamenti sugli anziani emersi nella casa di riposo di Correggio gestita da Coopselios arriva anche in Regione. In un’interrogazione le consigliere del Movimento 5 stelle Raffaella Sensoli e Giulia Gibertoni chiedono infatti alla giunta regionale “maggior controllo delle strutture accreditate dedicate all’assistenza degli anziani” per tutelare gli ospiti, “ma anche i lavoratori che svolgono con abnegazione e spirito di servizio il proprio lavoro”.

L’azienda Usl di Reggio Emilia, scrivono nell’atto le pentastellate, “dovrebbe essere costantemente impegnata per prevenire possibili situazioni di abuso e di maltrattamento, promuovendo incontri periodici per approfondire i principali meccanismi che possono generare fenomeni di abuso”. Pertanto “avrebbe dovuto ricevere segnalazioni da parte dei familiari degli anziani in modo formale o verbalmente o in modalita’ anonima”. Invece “la mancanza totale di tali segnalazioni sembra dimostrare che non venga riconosciuta dalla collettivita’ alcuna competenza in materia di controlli a tali ramificazioni del sistema socio sanitario regionale”. Insomma “gli strumenti ispettivi e di controllo in capo all’Ausl e del Comune interessato sembrano non aver adempiuto alla loro missione”.

Per questo Sensoli e Gibertoni chiedono alla Regione “se non intenda esercitare una maggiore funzione ispettiva e di controllo tramite gli organismi locali preposti, innanzi tutto a tutela delle persone anziane non autosufficienti ospiti, soggetti fragili”, ma anche “a tutela dei lavoratori che contrariamente agli indagati, con spirito di servizio e abnegazione svolgono con responsabilita’ e correttezza il proprio lavoro”.