Aemilia, i fratelli Vertinelli tornano liberi

Lo ha deciso il tribunale del Riesame dopo l'arresto lampo del 22 marzo scorso

REGGIO EMILIA – Palmo e Giuseppe Vertinelli, imprenditori di origine calabrese residenti a Montecchio e imputati nel processo Aemilia contro la ‘ndrangheta, tornano liberi. Lo ha deciso oggi il Tribunale del Riesame di Bologna accogliendo il ricorso dei difensori. In particolare Palmo Vertinelli era stato arrestato a gennaio del 2015 con l’accusa di partecipazione all’associazione mafiosa.

Fu rimesso in liberta’ immediatamente dal Tribunale della Liberta’ bolognese, secondo cui mancavano sufficienti indizi di un suo coinvolgimento nel sodalizio criminale. In seguito e’ stato nuovamente arrestato con l’accusa che alcune sue societa’ sarebbero state intestate fittiziamente ad altri, da cui l’imprenditore si e’ difeso in aula spiegando come cio’ sia accaduto perche’ aveva una pendenza con il fisco.

Il 22 marzo, scaduti i termini di custodia cautelare per questo reato – intestazione fittizia di beni – Palmo Vertinelli e’ uscito dal carcere, per tornarci poche ore piu’ tardi insieme al fratello sulla base delle nuove accuse formulate dal pm Beatrice Ronchi, che ha contestato nuovamente ai due l’associazione di stampo mafioso protratta dal 2015 fino al febbraio scorso.

Il difensore dei Vertinelli, l’avvocato Gaetano Pecorella fa notare che “il provvedimento di scarcerazione e’ stato comunicato al carcere alle 9.15, ma non e’ stato eseguito sino al pomeriggio alle 15.30, cosicche’ ci fosse il tempo per riemettere una nuova ordinanza custodiale, ancora per associazione mafiosa, sempre per gli stessi fatti per cui a suo tempo Palmo fu scarcerato”. Il tribunale di Bologna, quindi, “ha fatto oggi un atto di giustizia e, soprattutto, ha riportato la situazione nell’alveo della legalita’.”