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Volano i Cinque Stelle, centrodestra prima coalizione: exploit della Lega e crollo del Pd. Renzi si dimette

"Dato storico", è il primo commento del leader del M5S. Di Maio e Salvini vincitori, il Pd sconfitto, Berlusconi sorpassato della Lega

REGGIO EMILIA – Quando mancano circa cinquemila sezioni da scrutinare alla Camera e poco meno al Senato, è ormai chiaro come gli elettori italiani abbiano scritto la “pagina bianca” di cui parlava Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Di Maio e Salvini indiscussi vincitori, il Pd malamente sconfitto (con crescenti rumors di un Renzi sulla via delle dimissioni), un Berlusconi silente (con Forza Italia che copre il disappunto per il sorpasso della Lega inneggiando alla vittoria della coalizione di centrodestra), un modestissimo risultato per Leu, nessuna maggioranza di governo.

Il leader del Pd, Matteo Renzi, ha deciso di dimettersi. Alle 17 il segretario ufficializzerà le sue decisioni.

“E’ una bella giornata, nonostante la pioggia”: queste le parole di Luigi Di Maio mentre poco dopo le 10 usciva dalla sua abitazione a Roma. “E’ un dato storico ed è stata un’emozione indescrivibile”, ha aggiunto salendo sull’auto bianca venuta a prenderlo. “Siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche – ha detto poi Di Maio dall’hotel Parco dei Principi – a partire dalle figure di garanzie che vorremo individuare per le presidenze delle due camere ma soprattutto per i temi che dovranno riguardare il programma di lavori”. Intanto Grillo è a Roma.

“La squadra con cui ragionare e governare è quella di centrodestra”: così Matteo Salvini commentando dal quartier generale della Lega, in via Bellerio a Milano, i risultati delle elezioni politiche. “Sono uno che mantiene la parola data – aggiunge – e l’impegno preso riguarda la coalizione di centrodestra, che ha vinto e che può governare”.

Stando agli ultimi dati ufficiali per la Camera (quando appunto mancano circa 5 mila sezioni da scrutinare su 61.401) i 5 Stelle toccano il 32%, Salvini arriva ad un punto percentuale dai dem (19% il Pd, 18% la Lega), Forza Italia è al 13,9% e Fdi al 4,3% (con un 36,2% che fa del centrodestra la coalizione vincente ma lontana dalla maggioranza di governo), Leu è al 3,3% e la Bonino al 2,6%, ad un passo dalla soglia dell’autonomia del 3%. Dati che sostanzialmente si replicano al Senato, dove devono essere scrutinate ancora 5 mila sezioni su 61.401.