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Viacassoliuno, il sindaco minaccia querele: “Vinci ha passato il segno”

Vecchi: "Il suo post è un atto di inaudita violenza, di esplicito razzismo nei confronti di una persona, di una nostra giovane concittadina, Reggiana e italiana"

REGGIO EMILIA – “Aida è una di noi, a lei va la mia e la nostra solidarietà. E con chi ha deciso di insultare ci si vede in tribunale”. Il sindaco Vecchi interviene e minaccia querele dopo il post del deputato della Lega Nord, Gianluca Vinci, su Facebook in cui, in occasione dell’apertura dello spazio di aggregazione giovanile di via Cassoliuno, commentava a proposito di un cartellone che promuoveva l’iniziativa in cui compariva una ragazza di origini senegalesi: “Tornato a Reggio vedo sempre tutelati gli interessi dei giovani, reggiani? Quando si tutelano le minoranze per farle diventare maggioranze, qualcosa non funziona e va cambiato”.

Continua il sindaco: “Gianluca Vinci ha superato il segno. Il suo post è sconvolgente perché non è un giudizio politico. E’ un atto di inaudita violenza, di esplicito razzismo nei confronti di una persona, di una nostra giovane concittadina, Reggiana e italiana. Aida è una giovane cittadina della nostra città. E’ Presidente di Roots Evolution una associazione nata a Reggio Emilia per lavorare e valorizzare la diversità. E’ una ragazza impegnata che ha partecipato a tantissimi progetti nella nostra città. E’ stata insieme a noi protagonista del percorso che ha portato all’inaugurazione di Viacassoliuno il nuovo spazio giovani che il Comune ha voluto realizzare la dove un tempo esisteva una sala slot abusiva”.

Aggiunge il primo cittadino: “Chi si è scagliato contro di lei ha scelto di scagliarsi contro un’intera comunità. Reggio ha una sua storia in cui il rispetto per la dignità della persona  viene prima di tutto, e’ un principio che contraddistingue la reputazione e il senso di civiltà di una comunità. Lo spazio del confronto politico può essere ampio e duro ma e’ indiscutibile e non negoziabile che ci siano dei limiti là dove l’odio , la violenza, il razzismo provano ad alzare la testa, provano ad insinuarsi come tratto valoriale gradualmente tollerato”.

Il manifesto che promuove lo spazio giovani di Viacassoliuno

E conclude: “Noi questo non lo tollereremo mai. C’e’ un vincolo di memoria e di responsabilità che impone a tutti di capire quando è il momento di dire basta, di dire che si è superato il segno, che certe cose qui non passeranno. Lo voglio dire con fermezza ed eguale consapevolezza, ci si fermi un attimo a riflettere. Dove può finire una società in cui ci si permette di rispolverare idee e valori che la civiltà, da tempo, cerca di mettersi definitivamente alle spalle? Possiamo avere idee diverse, sensibilità culturali, sportive, musicali le più diverse. Sì, al fondo siamo tutti diversi, ma siamo un unico popolo, siamo di Reggio Emilia e c’è una lunga storia a ricordarcelo”.