Vecchi: “Sconfitta storica, ora riuniamo il centrosinistra”

Il sindaco: "Ora si va all'opposizione e con molta umilta' si fa un lavoro di ricostruzione e ripartenza"

REGGIO EMILIA – Una nuova “fase ricostituente” per riunire il centrosinistra e recuperare il consenso perso degli elettori. La invoca, all’indomani del voto, il sindaco del Pd di Reggio Emilia Luca Vecchi. Per il quale, inoltre, e’ il momento per il suo partito “di stare all’opposizione”. Vecchi evidenzia infatti subito: “Queste elezioni hanno avuto un risultato chiaro e netto con un risultato politicamente rilevante del M5s e molto importante per il centrodestra e una sconfitta altrettanto chiara e netta per quanto ci riguarda, oggettivamente di portata storica”.

Di fronte a questa situazione, prosegue il sindaco, “credo che per quanto ci compete oggi c’e’ l’obbligo di avviare una riflessione molto, molto profonda fatta con calma e sangue freddo e accompagnata da una grande dose di umilta’ che e’ quello che ci lega e ci accompagna ogni giorno nei rapporti con i cittadini e nella risoluzione dei problemi che affrontiamo ogni giorno nelle nostre comunita’”. L’umilta’, aggiunge il sindaco “non e’ una virtu’ che rinuncia alla nostra autorevolezza, ma la condizione fondamentale da cui partire per ricostruire una relazione con le persone”.

Sulle cause della sconfitta, afferma il reggiano, “non c’e’ una responsabilita’ unicamente riconducibile ad un leader, credo che questa sia una lettura riduttiva, c’e’ una responsabilita’ collettiva che dobbiamo assumerci e dobbiamo avviare un percorso che io penso debba avere alcuni obiettivi”. In primo luogo, spiega Vecchi, “c’e’ una comunita’ politica, il centrosinistra, che si e’ presentato sostanzialmente diviso alle elezioni e certamente questo non ha aiutato nessuno. Quella comunita’ politica va a mio avviso riconciliata: serve uno spirito costitutente unitario, quello che anche a Reggio abbiamo cercato di avere e che guida la maggioranza in Comune”.

Inoltre, “credo anche che dobbiamo interrogarci su quella che e’ la condizione fondamentale delle forze di sinistra e democratiche in tutta Europa, perche’ paradossalmente il Pd e’ una di quelle piu’ robuste, ma escono tutte sconfitte da questo tempo storico anche dove pensiamo che abbiano governato bene”. Sottolinea infatti il sindaco: “Noi abbiamo riconsegnato un Paese che cinque anni dopo e’ messo molto meglio di come lo abbiamo trovato, amministriamo moltissime comunita’ locali dove ci sono servizi che funzionano e c’e’ anche qualita’ della vita, ma evidentemente questo non basta perche’ c’e’ uno scarto tra la nostra offerta politica e la domanda che nasce dalla pancia del Paese”.

Su questo, esorta Vecchi, “dovremo mettere la testa nei prossimi mesi, ma il risultato di Reggio Emilia, seppure deludente, ci dice che abbiamo tre candidati in 3 collegi che hanno vinto e che bisogna ripartire dai territori, soprattutto in quelli dove il nostro partito c’e’ sempre stato”. Allora “forse oggi abbiamo una responsabilita’ in piu’ che non e’ solo quella di governar bene, ma di produrre anche un pensiero autonomo per la sinistra”.

Sugli scenari nazionali della formazione del nuovo governo, infine, il sindaco non ha dubbi: “Non si puo’ prescindre dal M5s e il Partito democratico in questa fase deve andare all’opposizione. Quando si perdono elezioni non si ci si puo’ alzare e pensare di andare a governare, se no vuol dire che abbiamo perso la bussola”. Ora “si va all’opposizione e con molta umilta’ si fa un lavoro di ricostruzione e ripartenza: ho fiducia che questo possa avvenire perche’ dopo le promesse di questa campagna – conclude Vecchi – alla fine per chi ha responsabilita’ di governo, si arrivera’ al dunque” (Fonte Dire).