Tifosi della Reggiana aggrediti da un gruppo di ragazzini

I supporter granata sono stati affrontati in piazza della Frumentaria da un gruppo di ragazzi che hanno iniziato a urlare "reggiani di m..." e "forza Parma". Il sindaco: "Non esiste alcuna zona franca e chi sbaglia deve pagare"

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REGGIO EMILIA – Alcuni tifosi della Reggiana, al termine dela manifestazione di ieri per le vie del centro, sono stati aggrediti verbalmente e poi fisicamente da un gruppo di ragazzi, alcuni dei quali minorenni. Erano circa le 19 quando, in piazza Frumentaria, i supporter della Reggiana sono stati affrontati da una ventina di giovani e giovanissimi che hanno iniziato provocatoriamente ad urlare: “Forza Parma!”, “Reggiani di m…”.

I tifosi poi sono stati raggiunti da calci e pugni e hanno cercato di difendersi. Sul posto è arrivata la polizia che, vista la manifestazione (che si è svolta senza problemi), era già presente massicciamente in centro. Gli aggressori sono fuggiti lungo via Farini e fino a via Palazzolo, a pochi passi dall’hotel delle Notarie.

A rimanere ferito anche il fotografo della Gazzetta di Reggio Enrico Rossi che è stato scaraventato contro un muro ed è dovuto ricorrere alle cure pronto soccorso per il trauma a una spalla, nel tentativo di difendere la macchina fotografica. Feriti anche alcuni tifosi granata feriti che sono stati medicati sul posto dai sanitari del 118.

Il sindaco: “Non esiste alcuna zona franca e chi sbaglia deve pagare”
Sulla vicenda interviene anche il sindaco Luca Vecchi che scrive: “L’aggressione da parte di alcuni soggetti – in corso di identificazione da parte delle forze dell’ordine – ai danni di un gruppo di tifosi della Reggiana in via Farini sabato sera è un fatto grave, da condannare senza esitazioni. Non esiste una sola ragione, di alcun tipo, che giustifichi atti di violenza: questo vale per tutti, non esiste alcuna zona franca e chi sbaglia deve pagare. In questo senso ringrazio gli uomini della Questura che sono intervenuti prontamente evitando il peggio, e sono certo che chi ha colpito altre persone ne risponderà secondo quanto stabilisce la legge italiana. Lo stesso dicasi nei confronti dei responsabili degli atti che hanno visto come vittima un fotografo di una testata locale”.

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