Stu Reggiane, la Guatteri: “Dov’è il piano finanziario?”

Il consigliere comunale pentastellato: "Ci venne risposto, durante la commissione del 19 luglio 2017, che il Piano economico e finanziario sarebbe stato pronto per l'autunno. Ora siamo in primavera"

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REGGIO EMILIA – “Dopo l’accesso agli atti che abbiamo presentato il 13 febbraio scorso per avere informazioni sugli incarichi affidati nel 2017, vogliamo sapere quale sia la situazione dell’azienda dal punto di vista economico e finanziario”. Lo chiede Alessandra Guatteri, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle che fa notare che l’accesso agli atti si è reso necessario dato che “il sito della Stu non era aggiornato (ora lo è, ndr), in barba alla tanto sbandierata trasparenza del Comune di Reggio Emilia”. Questo “ci aveva permesso di scoprire che la società, nel corso del 2017, aveva affidato incarichi per 877.000 euro, tutti tramite affido diretto, cioè senza gara, in quanto tutti sotto i 40.000 euro”.

Scrive la Guatteri: “A questo punto vogliamo sapere se i conti della Stu tornano. Già nel luglio 2017 il consiglio comunale aveva dovuto approvare (senza i nostri voti) un aumento di capitale di 2 milioni di euro per coprire i buchi della Stu causati da maggiori costi per 2,3 milioni di euro che forse lieviteranno a 4. Tutto come avevamo previsto, quando ci raccontavano, nel 2014 che l’impegno del Comune sarebbe stato solo di 120.000 euro. E già in quell’occasione avevamo chiesto che ci venisse presentato il piano economico e finanziario aggiornato. Ci venne risposto, durante la commissione del 19 luglio 2017, che il Piano economico e finanziario sarebbe stato pronto per l’autunno. Come mai allora adesso non c’è? Siamo a primavera”.

Continua la Guatteri: “Sempre a luglio 2017 avevamo fatto notare che nel piano economico e finanziario presentatoci nel 2016 era scritto che entro il 2017 gli acconti sulle vendite sarebbero dovuti essere di circa 4 mln di euro. Peccato che in realtà in quel momento dall’amministratore delegato avesse specificato che gli acconti pagati erano di 800.000 euro, quindi molto al di sotto delle previsioni. E adesso a che quota siamo? Tra l’altro, i finanziamenti bancari che da piano del 2016 dovevano essere di 5,5 milioni di euro da restituire in 3 anni, a luglio 2017 erano diventati di 10 milioni da restituire in 15 anni. Tra l’altro le banche, a conferma del fatto che qualche problema forse c’era già, avevano chiesto una due diligence e ne volevano vedere una per ogni stato di avanzamento dei lavori. Quindi, abbiamo il dovere di preoccuparci e di indagare su quale sia la reale situazione. Vogliamo sapere se le cose non stanno andando come ci avevano raccontato e se i rischi che più volte avevamo segnalato a partire dal 2014 si stanno materializzando”.

Conclude la Guatteri: “Non vorremmo che questa amministrazione Pd continuasse a pensare che tanto, se mancano i soldi, pagano i cittadini. Infatti nella Convenzione Stu 2, al comma 4 dell’articolo 4 sotto la rubrica Impegni ed obblighi assunti dal Comune”, si dispone che il Comune sia obbligato nei confronti della STU, a destinare alla realizzazione del Programma di Riqualificazione Urbana PRU_IP-1a le risorse finanziarie previste dall’Atto di Accordo Integrativo, ferma restando “la futura eventuale definizione concordata di altri impegni a seguito dell’elaborazione e approvazione della ulteriore Progettazione esecutiva e Definitiva-Esecutiva dell’Intervento”, all’epoca in corso di redazione. Il che significa che se mancano i soldi paghiamo noi”.

Il M5S annuncia che presenterà un’interrogazione e chiederà una commissione per cercare di fare chiarezza sulla situazione economico e finanziaria di Stu.

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