“Strada chiusa, anzi no”, la retromarcia dell’assessore Tutino

L'assessore aveva promesso che non vi sarebbe stato un collegamento fra viale Piacentini e via Caduti in Missione di Pace. Tuttavia, nella risposta data al comitato di cittadini, si rimangia il suo impegno

REGGIO EMILIA – “Quella strada (via Caduti in Missione di Pace, ndr) rimarrà come è oggi. Con un ingresso dal lato di viale Piacentini e uno da via Caduti in Missione di Pace, senza un collegamento fra i due tratti. Metteremo dei paletti o delle fioriere che impediranno alle auto di transitare dove i residenti hanno chiesto un pilomat. Chi abiterà nelle case che stanno costruendo adesso, dalla parte di viale Piacentini, avrà un accesso da via Manenti e da via Piacentini”.

Questo dichiarava, nel novembre dell’anno scorso, a Reggio Sera, l’assessore Mirko Tutino che ora, invece, sembra aver cambiato idea nella risposta che ha dato al comitato di cittadini che gli aveva scritto preoccupato per la futura apertura di via Caduti in Missione di Pace (una laterale a destra all’inizio di via Settembrini) che potrebbe portare un grosso volume di traffico in una via residenziale.

I cittadini nel novembre scorso avevano scritto al sindaco e all’assessore Tutino per esprimere la loro “contrarietà all’apertura del tratto della via verso via Piacentini”. Scrivevano i firmatari del documento: “Chiediamo, in alternativa, l’installazione di un pilomat posto su entrambi i sensi di marcia della carreggiata in modo da regolare il traffico in via Caduti in Missione di Pace con fasce orarie (esempio pilomat di via Settembrini). Il posizionamento è indicato nella foto.

Continuavano i cittadini: “E’ presumibile che la possibile apertura di via Caduti in Missione di Pace verso via Piacentini porterà a un considerevole aumento di traffico sulla nostra strada, dato che quest’ultima potrà facilmente diventare un by pass per evitare il traffico intenso, con colonne e rallentamenti, che ora sono presenti nel tratto di via Luxemburg, via Che Guevara, via B. Croce”.

La risposta data recentemente da Tutino non è per nulla tranquillizzante perché, in sostanza, l’assessore dice che la strada sarà aperta, il traffico verrà monitorato e poi, eventualmente, verrà chiusa. Una decisa retromarcia, insomma, rispetto a quanto aveva dichiarato al nostro giornale nel novembre.

L’assessore Mirko Tutino

L’assessore, nella sua risposta del primo marzo alla petizione dei cittadini, dice che “da una verifica negli uffici competenti ho potuto comprendere come il collegamento fra via Caduti in Missione di Pace e viale Osvaldo Piacentini sia stato autorizzato con permesso di costruire delle opere di urbanizzazione”. Quindi il collegamento è autorizzato. E poi, nel finale, aggiunge: “Tuttavia ritenendo che l’evoluzione del traffico visibile in questi sette anni possa dimostrare i rischi connessi alla piena realizzazione di quanto autorizzato e volendo confermare l’impegno che ho assunto con i cittadini in fase esecutiva, l’amministrazione intende operare, anche con eventuali modifiche agli autorizzativi qualora fossero necessari, per impedire una connessione carrabile tra le due strade mantenendo invece una permeabilità ciclabile e pedonale fra i due comparti. A tale scopo si monitorerà l’evolversi della situazione, prevedendo campagne di rilievo del traffico al fine di valutare eventuali opere correttive”.

In sostanza, quindi, l’assessore si rimangia quello che aveva detto al nostro giornale e modifica il suo impegno da “quella strada rimarrà come oggi” (ovvero chiusa) a “intanto apriamo, monitoriamo il traffico e poi, eventualmente, chiudiamo”.

Leggi la risposta dell’assessore ai cittadini

Leggi le dichiarazioni di Tutino a Reggio Sera del novembre scorso