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Salvini apre al M5S, Berlusconi lo gela

Il leader della Lega: "Aperti a proposte ma mai col Pd". "Lavoro per portare al Colle programma 10 anni". "Escludo aumento dell'Iva, clausola non esiste"

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REGGIO EMILIA – Dialogo con tutti, ma non con il Pd e accordi di governo solo per la coalizione, non la sola Lega. E’ la posizione di Matteo Salvini che ha parlato alla Stampa Estera sul dopo voto. “Sento forte – ha detto il leader della Lega – il dovere di tener fede al mandato di 12 milioni che hanno scelto il centrodestra e di quasi 6 milioni che hanno scelto la Lega: stiamo lavorando per dare un governo a questo Paese con un programma di centrodestra aperto ad arricchimenti, contributi e proposte ma non stravolgimenti. Sarebbe irrispettoso coinvolgere chi ha perso le elezioni e quindi no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti”.

“Lavoriamo – ha detto ancora il leader della Lega – per un governo con una solida maggioranza politica, non recuperando questo o quel transfuga. Stiamo lavorando a un programma da offrire al Parlamento e a tutti gli altri. Non ho la smania di fare il presidente del Consiglio a tutti i costi: farò tutto quello che è umanamente e democraticamente possibile per rispettare il mandato degli elettori. Non sono disponibile a partecipare a un governo a ogni costo per fare il ministro per qualche mese”.

“C’è l’accordo che l’indicazione che verrà fatta al presidente della Repubblica, se e quando verremo convocati, sarà quella di premier per Matteo Salvini come coalizione vincente delle elezioni e l’impegno sarà quello di lavorare per trovare i numeri perchè il governo esista; ma lo faremo come squadra, non come singoli, ma questa è l’ultima cosa che mi interessa, non rivendico la presidenza del consiglio è l’ultima mia preoccupazione”.

In serata Salvini ha telefonato a Luigi Di Maio. E’ stato un primo contatto, franco e cordiale, durante il quale i due hanno concordato sulla necessità di confrontarsi sulle presidenze delle due camere nel rispetto del voto degli italiani. Salvini, come leader del centrodestra e secondo il mandato ricevuto dagli alleati, ha poi sentito Maurizio Martina e Pietro Grasso ai quali ha espresso l’intento di rendere operativo quanto prima il Parlamento.

Intanto da Silvio Berlusconi arriva uno stop a M5s. “Ho aperto la porta per cacciarli via”, replica Berlusconi arrivando alla Camera per l’assemblea dei gruppi a chi gli chiede se avesse aperto all’ipotesi di un governo con i Cinque Stelle.

“Gli organismi di garanzia – ha detto ancora Salvini – sono slegati dai programmi di governo. Per il governo stiamo lavorando a un programma comune di centrodestra e poi quando saremo chiamati dal Quirinale ci sarà una proposta di tutto il centrodestra. Se altri si avvicinassero ne riparleremmo come coalizione, non come singolo”. Potrebbe fare accordi di governo della Lega e non di tutto il centrodestra con altri partiti? “No”, risponde Salvini.

Tra lei e Di Maio c’è una contesa sui ruoli? “Non mi interessa chi vince: abbiamo un programma e chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse al 15%, a rendere l’Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli. Sui nomi e sui ruoli non ci sono pregiudizi di partenza, mi interessa il progetto: se c’è condivisione di progetto ragioniamo”.

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