Nuove piazze, il M5S: “Incarichi dati sempre agli stessi”

Il consigliere Vaccari: "Gli architetti a Reggio sono 800, ma a vincere sono in pochi". De Franco (Mdp): "O i soldi si spendono così, o non sono a disposizione". La Rubertelli: "Apriamo un dialogo"

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REGGIO EMILIA – La riqualificazione delle tre piazze del centro storico – Gioberti, Roversi e San Prospero – continua ad infiammare il dibattito politico di Reggio Emilia. Mentre il Movimento 5 stelle, gia’ critico per la mancanza di condivisione dei progetti, attacca nuovamente il Comune, il consigliere Norberto Vaccari, sul suo profilo Facebook, fa in particolare notare: “Reggio Emilia ha piu’ di 800 architetti iscritti all’albo provinciale. Trovo strano che sempre gli stessi identici progettisti, ed i loro qualificatissimi studi professionali, compaiano negli incarichi della Stu Reggiane per la riqualificazione dei capannoni, nel progetto dell’ex Tmb a Gavassa, sempre fra amministrazione comunale e Iren (che e’ la stessa cosa), sempre con valori sotto soglia che consentono l’affidamento dell’incarico in maniera diretta, sempre con bandi basati sull’offerta economicamente piu’ vantaggiosa (si chiama cosi’) e mai con un confronto pubblico fra progetti”.

Qui, aggiunge Vaccari, “entra in ballo chi governa la citta’ che, purtroppo, confonde il governo con il comando. Con la solita presunzione e arroganza, dopo che i sudditi hanno reagito, sono pronti ad ascoltarli e a farli partecipare”. Cosi’, conclude il 5 stelle, “potranno scegliere di quale colore bianco fare le strisce pedonali”.

Spezza invece una lancia a favore dei progetti di piazza Gioberti e Roversi il capogruppo di Mdp Lanfranco De Franco, che per prima cosa sottolinea: “Le due piazze saranno riqualificate grazie a circa 2,4 milioni di euro di 14 milioni complessivi che il Comune ha ottenuto attraverso un bando del ministero della Cultura per i territori estensi. Quindi e’ bene sottolineare che non si tratta di soldi sottratti alla manutenzione ordinaria dei beni pubblici o delle nostre strade per le quali quest’anno e’ stata stanziata nel bilancio comunale la cifra record di tre milioni ma di finanziamenti statali ad hoc per questo tipo di progetti”.

In altre parole, spiega De Franco, “o si spendono cosi’ o non sono proprio a disposizione”. L’esponente di Mdp invita inoltre a considerare che oggi le due piazze “sono punti di passaggio delle auto alle estremita’ dell’unico ‘bypass’ della zona a traffico limitato esistente. Provocatoriamente verrebbe da chiedere se esista qualcuno che preferisce l’attuale aspetto delle due piazze e che ritiene le proposte peggiorative”. Infine per quanto riguarda la condivisione degli interventi, De Franco commenta: “Sempre piu’ gli enti locali devono ricorrere a bandi ministeriali o europei per finanziare opere che un tempo si sarebbero potute realizzare con le risorse e le competenze interne del Comune. Oggi invece siamo vincolati a procedure e tempistiche che rendono piu’ difficile l’intervento dei cittadini nella fase preliminare”.

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Tuttavia “coniugare la richiesta di ‘democrazia diretta’ e le buone pratiche amministrative e’ una sfida a cui come amministratori dobbiamo cercare di dare una risposta efficace in tempi rapidi”, chiude il consigliere. Cinzia Rubertelli, consigliera dell’Alleanza civica, esorta infine: “Apriamo un dialogo sulle piazze. Velocemente pero’. Non vorremmo che si ripetesse quello che e’ successo con la maxi arena al Campovolo quando i consiglieri d’opposizione hanno chiesto – senza ottenerle – di convocare commissioni apposite nei quartieri interessati dall’intervento per coinvolgere i cittadini”.

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