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Niente piazze a fascisti a Reggio, la Lega contro il Comune

La Bellocchi: "Atto discriminatorio, è la sinistra che è fascista"

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REGGIO EMILIA – Coda polemica alla mozione approvata ieri dal Consiglio comunale di Reggio Emilia, che impegna il Comune a concedere spazi pubblici e patrocini solo ad associazioni che sottoscrivano un “patentino antifascista” di adesione alla Costituzione e non, per contro, a chi pratica “discriminazioni razziali o sessuali”.

A scagliarsi contro il documento, proposto dal consigliere del Pd Dario De Lucia, e’ l’esponente della Lega Claudia Bellocchi, che dice: “L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Vecchi occupa il suo tempo al servizio del cittadino per presentare e approvare mozioni in Consiglio comunale di stampo fascista. La sinistra reggiana, con l’approvazione di ieri, si arroga il diritto di decidere a piacimento chi pratica presunte discriminazioni”.

Fortunatamente, aggiunge Bellocchi, “le elezioni comunali si avvicinano e tutto questo sara’ solamente un brutto ricordo: i cittadini sapranno scegliere se continuare ad essere amministrati da personaggi paranoici o voltare finalmente pagina”. Sulla stessa linea il civico Francesco Fantuzzi, di Reggio citta’ Aperta: “Reggio, citta’ medaglia d’oro alla resistenza al fascismo, e’ divenuta essa stessa ricettacolo di intolleranza e protervia nei confronti di chi non la pensa come coloro che la governano, pur essendo politicamente e numericamente sempre meno rilevanti. L’antifascismo non si enuncia: si pratica. Altrimenti e’ l’ennesimo slogan”.

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