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Modena, scritte contro Biagi nell’anniversario dell’omicidio

Slogan contro il giuslavorista sono apparsi sui muri dell'università, la condanna del rettore. Il figlio Lorenzo: "Disgusto per la frase di Balzerani"

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REGGIO EMILIA – Le scritte comparse a Modena contro Marco Biagi nell’anniversario della sua morte (“Marco Biagi non pedala piu'”; “Onore a Mario Galesi, onore ai compagni combattenti”; “1.000 Biagi”) scuotono il giorno del ricordo del giuslavorista.

“La comunita’ accademica di Unimore e’ profondamente turbata per le ingiuriose scritte comparse stamane sui muri del Foro Boario, che offendevano la memoria del professor Marco Biagi”, dice il rettore dell’Universita’ di Modena e Reggio Emilia Angelo Andrisano rivolgendosi, a nome suo e dell’intero Ateneo, alla vedova Biagi, ai figli e ad a tutti i famigliari del giuslavorista per esprimere “la nostra ferma condanna per un episodio che si iscrive in un clima di odio che da sempre accompagna in alcune frange, fortunatamente marginali, della societa’ il ricordo di un intellettuale che ha servito con generosita’ lo Stato e che si e’ speso per l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro”.

Era stato un allievo di Biagi e oggi docente Unimore, Michele Tiraboschi, a segnalare pubblicamente il fatto delle scritte. “Queste le scritte oggi sui muri della facolta’ di Economia a Modena. Questa la ragione del perche’ ricordare Marco Biagi. Non uno stanco rituale ma una battaglia di verita’. Una morte assurda e ingiusta, maturata in un clima di odio e intolleranza che purtroppo non e’ scomparso”, ha scritto Tiraboschi stamattina su twitter pubblicando anche le foto. Alla segnalazione di Tiraboschi e’ seguito rapidamente il commento del segretario nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli: “Pena e vergogna per chi inneggia all’uccisione di un uomo coraggioso e giusto e ai vigliacchi che gli hanno tolto la vita. Il terrorismo e’ nemico dei lavoratori e delle loro battaglie”.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, aggiunge: “Chi oggi offende la memoria di Marco Biagi con scritte infami e indegne e’ solo un vigliacco che si nasconde dietro l’anonimato per oltraggiare un uomo coraggioso che metteva il proprio sapere al servizio della collettivita’. Che vengano individuati e perseguiti con assoluta durezza e fermezza. E sappiano che nessuno e’ disposto a seguirli: lo ripeto, il terrorismo e anche solo coloro che tentano penose emulazioni con frasi sconsiderate non hanno alcuna ragion d’essere o giustificazione, ne’ ieri, ne’ oggi, ne’ mai”.

“Provo disgusto per le parole degli ex brigatisti, dovrebbero tacere. E mi disgusta anche chi da’ loro la possibilita’ di parlare nei salotti tv”. E’ molto duro Lorenzo Biagi, figlio di Marco, il giuslavorista ucciso dalle Br nel 2002, di cui oggi ricorrono i 16 anni dal suo assassinio sotto casa a Bologna. Lorenzo parla a margine della commemorazione di questa mattina, in piazzetta Biagi. “Sono state dette frasi fuori luogo e irrispettose – afferma il figlio del giuslavorista – provo un grande disgusto per le parole di Balzerani (“Quello della vittima e’ diventato un mestiere, ndr). Offende le vittime e noi che abbiamo sofferto. Ci dovrebbe essere piu’ rispetto verso noi vittime, il monopolio della parola non dovrebbero averlo loro, che sono solo degli assassini. Dovrebbero tacere e basta”.

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