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Il maresciallo sale in cattedra: 100 alunni in visita ai carabinieri di San Polo foto

Un centinaio di studenti delle scuole elementari di Canossa e San Polo hanno fatto visita alla caserma dei carabinieri di San Polo, dove il comandante ha spiegato i "segreti" dell'Arma

SAN POLO (Reggio Emilia) – Lezione di legalità: insegnante il maresciallo capo Giovanni Tondo, comandante della stazione dei carabinieri di San Polo d’Enza, salito in cattedra per spiegare la materia agli oltre 100 alunni delle classi quinte elementari di San Polo, di Canossa e di Monchio delle Olle che hanno visitato la caserma dei carabinieri “Domenico Bondi” che ha sede in via Frassati del comune di San Polo d’Enza.

L’iniziativa, che rientra nel progetto “Contributo dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della cultura della legalità”, è stata organizzata dai Carabinieri di san Polo d’Enza in collaborazione con il dirigente scolastico. In tutto sono stati coinvolti un centinaio di alunni: ai ragazzi il maresciallo Tondo ha tenuto una lezione vera e propria, in aula, sulla storia dell’Arma e sulle problematiche giovanili più ricorrenti (bullismo, educazione stradale, atti di vandalismo) con la possibilità anche di visitare la struttura che ospita la Caserma dei Carabinieri e i mezzi in dotazione.

L’iniziativa ha avuto un duplice scopo: avvicinare i giovanissimi all’Arma dei Carabinieri, farne capire l’importanza, e dare loro, nel contempo, un approccio alla cultura della legalità e del rispetto delle regole che consentono a tutti di esercitare i propri diritti e la propria libertà nel rispetto della libertà altrui.

I ragazzi hanno mostrato molto interesse: tante le domande degli alunni che hanno potuto vedere anche le camere di sicurezza dove vengono rinchiusi i “cattivi”, gli archivi, gli automezzi in dotazione. Molti hanno voluto indossare il cappello del maresciallo e sapere cosa bisogna fare per diventare carabiniere. Al termine della visita, gli allievi hanno ricevuto in dono lo storico calendario dell’Arma dei carabinieri, l’agenda dei carabinieri e un libro in cui si parla del carabiniere Domenico Bondi a cui è intitolata la caserma con inclusa raccolta di foto di cimeli dell’Arma.