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Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Il M5S: “Il verde a Reggio è sempre più verde di rabbia”

Paola Soragni e Norberto Vaccari: "Sono senza un'idea e snobbano il parere dei tecnici"

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REGGIO EMILIAI consiglieri comunali del M5S, Paola Soragni e Norberto Vaccari, hanno presentato una interpellanza sulla gestione del verde.

Come da anni succede, la gestione del verde a Reggio Emilia viene ancora una volta improvvisata senza un pianificazione organica e globale. Si decide di abbattere e sostituire una parte degli alberi della circonvallazione, cosa necessaria da tempo visto il degrado e le malattie che hanno reso pericolosi il verde esistente, ma lo si fa senza un piano che tenga conto di diversi fattori molto importanti per una logica e razionale visione anche economica del problema.

1) Non è stato minimamente chiesto il parere di esperti ne tantomeno del Consorzio Fitosanitario che da anni lavora, con grande capacità, sulla valutazione delle malattie anche del verde ornamentale, anche per capire quali fossero le specie più adatte. Ne tantomeno ci si è avvalsi delle considerazioni degli esperti della Consulta del Verde, un organismo creato apposta dall’amministrazione, ma che non si vuole consultare.

2) Non ha senso la potatura degli aceri su viale dei mille: sono gravemente compromessi con carie vistose e nessun valore paesaggistico. Quanto sono costati questi inutili interventi? perché non sono stati abbattuti e sostituiti? sono anche pericolosi per chi transita nei parcheggi o passeggia nel vialetto pedonale. Soldi pubblici buttati inutilmente

3) Sono stati scelti 80 tigli, alberi di prima grandezza: si è tenuto conto del fatto che i tigli sovrasteranno le auto parcheggiate nel controviale?

Si è considerato che con i primi caldi estivi le foglie si rivestono di un essudato appiccicoso (melata) prodotto da cocciniglie e afidi infestanti la vegetazione, che rendono i viali di Tigli poco consigliabili al parcheggio delle autovetture?

4) Quale sarà il sesto di impianto ? E’ importantissimo per evitare in futuro continue dannose e costose potature di contenimento; con alberi che raggiungeranno misure così imponenti si è pensato di piantare un solo lato? A maggior ragione non ha senso aver effettuato una potatura sugli alberi compromessi dall’altro lato del vialetto pedonale

5) Sono almeno state scelte varietà non pollonifere che permettano una agile manutenzione a terra senza costringere a continui interventi di taglio alla base degli alberi?

6) Considerando il nostro viale di circonvallazione, una progettazione corretta avrebbe probabilmente dovuto prevedere l’impianto di alberi adatti nel lato prospiciente il parcheggio e una siepe mista sul lato della carreggiata.

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